Roma, 23 set. (askanews) - Si è svolta oggi, presso la sede dell’Associazione della Stampa Estera in Italia, a Palazzo Grazioli a Roma, la cerimonia di consegna del Premio Sportivo alla Carriera al presidente della SSC Napoli, Aurelio De Laurentiis. Il riconoscimento rientra nell’ambito dello storico Premio Sportivo della Stampa Estera, organizzato da oltre trent’anni dai giornalisti della Stampa Estera accreditati in Italia. Ogni anno il Premio rende omaggio ai protagonisti dello sport italiano, valorizzando atleti e personalità che si sono distinti nelle diverse Federazioni Sportive Nazionali, nonché quanti hanno promosso, attraverso lo sport, iniziative di alto valore sociale, educativo e culturale. Con il conferimento del Premio alla Carriera, la Stampa Estera ha inteso riconoscere il ruolo e l’impegno di Aurelio De Laurentiis nel calcio italiano e internazionale, premiando un percorso caratterizzato da risultati sportivi di assoluto prestigio, capacità manageriale e un costante impegno nella valorizzazione della SSC Napoli e della città di Napoli nel mondo. Al termine della cerimonia di consegna, Aurelio De Laurentiis ha risposto alle domande dei giornalisti della Stampa Estera, ai quali ha raccontato alcuni momenti della sua lunga esperienza nel cinema e nello sport, soffermandosi anche sulla sua storia alla guida della SSC Napoli e sull’attualità del calcio.

Di Angelo Maurizio Tortora 

 

Il calciomercato è il luogo dove i numeri perdono valore e i sogni hanno un prezzo esagerato. Nel calcio di oggi non compri solo il giocatore, compri il cugino, l’agente, l’intermediario. Chi acquista a Gennaio, spesso piange a Maggio.” Tutto vero ma il Napoli ha un maledetto bisogno di correre ai ripari nel mercato di Gennaio o con gli svincolati. Tutta colpa di Aurelio De Laurentiis se si è arrivati a tutto ciò, riesce sempre a rovinare un qualcosa di magico. Nell’anno del centenario ha un obbligo verso i tifosi: rimediare agli errori e orrori. Sennò sarà un anno anonimo, buio, e il club partenopeo in questo momento storico proprio non può permetterselo, il Patron dimostra di non aver imparato dagli errori del passato, ripartire è la cosa più’ complicata dopo un ciclo vincente ma se poi ci metti anche del tuo è finita. Forse sarà la fine di un era.

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