Una vera e propria pietà questa Italia di Mancini Senza anima né corpo , né capo né coda Un allenatore che ha molto da lavorare e che ha pure le idee confuse Giocatori senza dignità e senza orgoglio che ha subito per 60’ i belgi e solo la bravura di Donnarumma e l’imprecisione dei belgi hanno fatto sì che l’Italia non imbarcasse parecchi goal La squadra tecnicamente è scarsa ma anche fisicamente e mentalmente sta a terra Poi ci si mettono le idee confuse di Mancini Vedere Kean fare l’ala destra è qualcosa di osceno tatticamente . Non si può pensare che un allenatore non sappia che Kean è una punta e basta Poi fare giocare giocatori giovani come Romano, Barella, Di Lorenzo che sono o troppo scarsi o troppo logori Un Italietta che sembra una vera pietà

La cronaca

La sfida ha inizio con il commovente omaggio  a Franco Baresi e Sandro Mazzola omaggiati con un minuto di raccoglimento L’ Italia si schiera con un 4-3-3 La partita vede i belgi guidati da un sorprendente De Brunye che gioca la migliore partita stagionale giocando  a tutto campo e porgendo assist perfetti mandando in porta i suoi compagni e libero dall’essere marcato e dirigendo le danze belve per tutta la sua partita De Bruyne dà lezioni di calcio e arma le conclusioni dei compagni, ma ci mettono in chiara difficoltà anche Godet e De Ketelaere che fa (bene) il falso nueve.  La prima conclusione è di De Ketelaere, servito da un grande filtrante di De Bruyne che salta Romano e imbuca: ci vuole una parata di Donnarumma per fermare il diagonale dell’atalantino. L’Italia risponde con un palo colpito leggermente in fuorigioco da Pio dopo un bel movimento e una bella conclusione, ma quello azzurro è solo un lampo perché la gara la fanno Tielemans e compagni grazie a un De Bruyne imprendibile come quando era al City. E’ lui che, su palla persa di Romano, lancia Godts: dribbling su Mancini e Coppola, che vanno entrambi a terra, e rasoiata imparabile L’ Italia non riesce a reagire Squadra lenta compassata che raramente gioca in verticale La squadra  non pressa né fa filtro ed il Belgio ne approfitta per cercare il secondo goal Ci tengono in partita altri due grandi interventi di Donnarumma nell’arco di una manciata di secondi su Cdk e su Raskin, ma ci vuole di nuovo un Gigio superbo per evitare il 2-0 e la doppietta di Godts, servito dal cross di Castagne. La prima mezz’ora è un supplizio, con l’Olimpico ammutolito. Ci sveglia un pizzico Kean, ma all’intervallo lo stadio fischia d’Italia.Nel secondo tempo l’Italia inizia a pressare altro ed il Belgio soffre u iniziativa a sinistra di Cambiaghi, con tanto di cross del bolognese in mezzo, Kean anticipa tutti trovando però una risposta super da parte di Lammens. Poi è Pio Esposito a provarci di testa su invito di Barella, ma il numero uno del Belgio blocca. Gli Azzurri sono più tonici e finalmente trovano sbocco alle loro azioni sulla sinistra dove Cambiaghi mette in difficoltà Castagne: un altro cross dell’esterno del Bologna permette a Pio di concludere quasi a botta sicura, ma Lammens risponde presente con il secondo intervento super della sua serata. I cambi però non ci danno un’ulteriore spinta e anzi ci frenano perché perdiamo lucidità e, su un errore di Barella, c’è la ripartenza letale dei Diavoli Rossi: De Ketelaere serve l’Italia che, come fatto con la maglia del Benfica contro il Milan in Europa League, prende palla sulla destra, si accentra e batte con il sinistro: rete. Mancano oltre venti minuti, ma la gara è segnata: da due passi Scalvini fallisce il 2-1 e l’Italia si squaglia del tutto. Scintille tra Donnarumma e Lukaku, poi il Belgio festeggia, con merito. Dall’Italia era lecito attendersi di più. Una vera pietà

 

Please follow and like us:
Pin Share
Facebook
YouTube
INSTAGRAM