di Michele Vidone 

Oltre 100mila euro di fondi europei sarebbero stati ottenuti in maniera fraudolenta da due aziende agricole del Vallo di Lauro, in provincia di Avellino, attraverso il presunto gonfiamento del fabbisogno energetico delle strutture. I titolari sono stati denunciati dalla Guardia di Finanza per truffa e indebita percezione di erogazioni pubbliche. Nell’inchiesta sono coinvolti anche tecnici e professionisti che avrebbero redatto le perizie necessarie per accedere al bando “Parco Agrisolare”, finanziato con fondi Pnrr: nei loro confronti si ipotizza il falso ideologico in atto pubblico.

Nel primo caso, i finanzieri avrebbero accertato una commistione logistica e giuridica tra l’impresa beneficiaria e una società estranea al settore agricolo. La seconda indagine riguarda invece un’azienda che aveva richiesto 29mila euro: controlli e sopralluoghi avrebbero evidenziato l’assenza dei requisiti di ruralità dell’edificio sul quale erano stati installati i pannelli solari. Il proprietario aveva infatti chiesto di trasformarlo in abitazione, nonostante l’obbligo di mantenerne la destinazione agricola per cinque anni. Per entrambe le aziende sono state avviate le procedure per la decadenza dalle agevolazioni.

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