È grand’Italia, alla faccia dei detrattori di Mancini. Mancini che sta plasmando una squadra mix composta di giovani forti e volenterosi di farsi notare e di anziani che vogliono riscattare l’eliminazione mondiale La squadra azzurra affronta la corazzata Francia con vari atteggiamenti Il primo quello di difendere aspettare ,soffrire e poi segnare e poi soffrire ancora e poi rischiare a vincere Dieci ragazzi che si sono aggrappati ad un eccezionale portiere , zio Ernesto Ferraro , il mago dei portieri di Castellammare di Stabia , sarebbe stato orgoglioso . La squadra azzurra si dispone con Donnarumma in porta, Kayode, Scalvini, Bastoni, Calafiori in difesa. A centrocampo moto perpetuo Frattesi. associato a Tonali e Fagioli che invece fanno un gioco oscuro ma redditizio In attacco la coppia stabiese dei fratelli Esposito e uno sciupone Kean. La squadra cerca di aspettare i francesi che iniziano con il freno a mano tirato La prima palla gol però è per la formazione di Mancini, con Kean che la fallisce clamorosamente dopo una grande azione costruita con un cambio di gioco da Frattesi e rifinita da un cross di Kayode dopo una bella intuizione di Sebastiano Esposito. La Francia gioca al piccolo trotto e l’Italia si difende bene fino ad un certo punto Rischiamo su una traversa colpita fortuitamente da un tiro di Olisse deviato da Tonali, ma nel complesso siamo vivi e rischiamo di segnare Siamo una squadra vera che va vicino alla rete con Frattesi dopo un fallo laterale battuto lungo da Kayode: la deviazione di Jacquet fa finire il pallone in angolo. Frattesi ci prova ancora, ma non fa male e all’intervallo nonostante un paio di rischi su Olise e Dembélé siamo ancora sullo 0-0.Nel secondo tempo la partita cambia. La Francia riparte con grinta, carattere e cazzima tutta francese. L’Italia s’arrocca davanti ad un super portiere che dimostra di essere il miglior al mondo Gigione Donnarumma para tutto ma praticamente tutto.  Servono due parate impressionanti di Donnarumma su Doué e soprattutto su Dembélé per salvarci, ma il numero uno del City si supera anche sul tiro a giro di Olise. Calafiori soffre la tecnica di Olise Proprio Olise porta in vantaggio la Francia del neo CT Zidane. Una punizione forte  precisa che colpisce la traversa e poi entra in porta Sembra che l’Italia possa soccombere ancora Ma Mancini ha in serbo due jolly uno vecchio ed uno nuovo Entrano Barella e Vergara Proprio il golden boy azzurro inizia a mettersi in mostra si in fase di copertura che in quella offensiva Recupera molto palloni  a centrocampo In uno di questi s’invola ma poi viene fermato da Upamecano L’ Italia avanza il baricentro recuperano alla grande la sfera con Bastoni: il difensore sulla trequarti dei Bleus la “scippa” a Da Cunha e segna il pareggio. La Francia reagisce con rabbia e sul diagonale di Rabiot, Donnarumma devia in angolo evitando il 2-1. I Bleus si giocano il tutto per tutto con Barcola per Doué e Camavinga per Cherki, mentre Mancini fa rifiatare Sebastiano Esposito (dentro Maldini) e Frattesi (in campo Doumbia). Kean di testa, su cross di Vergara, costringe alla parata Maignan, ma ci vuole di nuovo un Donnarumma monumentale per fermare Camavinga L’Italia risponde colpo su colpo. Chiudiamo in superiorità numerica per espulsione e Barella sfiora il 2-1 su cross di Vergara. Mancini butta dentro anche Scammacca per Fagioli per provare a vincerla con il 4-4-2. Non ci riusciamo, ma contro la Francia, che ci prova fino all’ultimo con Camavinga, diamo un bel segnale. Siamo vivi e in grado di lottare anche contro una grande del calcio europeo. Grand’Italia alla faccia dei detrattori di Mancini e si spera che Malagò rimanga presidente Sarebbe un suicidio calcistico per il calcio italiano non trova pace.

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