di Michele Vidone
Quattro persone, tra cui due giovani incensurati, sono state fermate all’alba dai carabinieri del Comando provinciale di Avellino con l’accusa di associazione a delinquere di stampo mafioso ed estorsione aggravata. Tra loro c’è Fiore Graziano, indicato dagli investigatori come uno dei vertici del clan camorristico storicamente attivo a Quindici, nel Vallo di Lauro. I provvedimenti sono stati firmati dal pm antimafia Henry John Woodcock al termine di un’indagine che avrebbe documentato una fase di riorganizzazione del gruppo dopo gli arresti e le inchieste degli ultimi anni.
Al centro dell’inchiesta ci sono alcune estorsioni, consumate o tentate, nei confronti soprattutto di imprese edili attive nel territorio di Quindici a partire da febbraio. Secondo l’accusa, attraverso un imprenditore anch’egli fermato, Graziano avrebbe imposto una tangente del 5% a una ditta subappaltatrice impegnata in lavori da 520mila euro per la messa in sicurezza idrogeologica nel comune di Pago Vallo Lauro. Un altro episodio riguarderebbe interventi sulla rete idrica del Vallo di Lauro. Graziano era stato scarcerato nell’ottobre 2025 dopo aver scontato una condanna a sette anni e otto mesi per estorsione aggravata dal metodo mafioso.
