di Michele Vidone
Il Tribunale del Riesame di Napoli ha confermato per un anno l’interdizione dalla professione medica per il cardiochirurgo Guido Oppido. La Procura di Napoli gli contesta la presunta falsificazione della cartella clinica di Domenico Caliendo, il bambino di quasi due anni e mezzo sottoposto a un trapianto di cuore all’ospedale Monaldi il 23 dicembre 2025, intervento che non ebbe esito positivo. Il piccolo è poi deceduto il 21 febbraio scorso nel reparto di terapia intensiva della stessa struttura.
A Oppido e alla sua vice, la dottoressa Emma Bergonzoni, la Procura contesta inoltre, insieme ad altri cinque medici, l’ipotesi di omicidio colposo. Il provvedimento del Riesame conferma dunque la misura cautelare già disposta nei confronti del cardiochirurgo, in attesa degli ulteriori sviluppi dell’inchiesta. Oppido è difeso dagli avvocati Vittorio Manes e Alfredo Sorge.
