Dopo nove edizioni a Roma, Videocittà, il Festival della Visione e della Cultura Digitale ideato da Francesco Rutelli, arriva per la prima volta a Napoli, dove il 10 e l’11 ottobre il Real Albergo dei Poveri sarà trasformato in uno spazio dedicato alla sperimentazione artistica, all’innovazione e ai nuovi linguaggi della cultura digitale. Il tema scelto per l’appuntamento partenopeo è il mare, elemento profondamente legato all’identità della città e al suo rapporto millenario con il Mediterraneo, che diventerà il filo conduttore delle opere e degli interventi ospitati all’interno dello storico complesso.

Il festival, che vede Natalia Bagnato come consulente strategica, Michele Lotti alla direzione creativa, Giulia Funari per l’organizzazione generale e Guido Pietro Airoldi come responsabile dello sviluppo e delle partnership internazionali, è promosso e finanziato dal Comune di Napoli e dalla Regione Campania, con l’intervento regionale sostenuto attraverso Scabec – Società Campana Beni Culturali, nell’ambito delle azioni finanziate dai Fondi di Coesione Italia 21-27 per la valorizzazione del patrimonio Unesco e degli Itinerari Culturali della Campania.

L’arrivo di Videocittà a Napoli si inserisce in un percorso che, nel corso delle sue nove edizioni, ha coinvolto centinaia di artisti, creativi e professionisti, raggiungendo complessivamente oltre mezzo milione di visitatori. Una dimensione che ora si apre al capoluogo campano attraverso un progetto costruito intorno a uno degli elementi più riconoscibili della città, con il Golfo, il porto, l’orizzonte, il movimento delle onde e il rapporto con il Mediterraneo destinati a diventare materia di ricerca e ispirazione per le installazioni e le esperienze proposte al pubblico.

Il mare, dunque, non sarà soltanto lo sfondo ideale della manifestazione, ma rappresenterà una vera e propria chiave di lettura attraverso cui interpretare Napoli e il suo rapporto con il territorio, la storia e il futuro. Le opere e gli interventi saranno distribuiti in alcuni degli spazi più significativi del Real Albergo dei Poveri, tra il Refettorio, la Galleria Centrale e la Corte Interna, creando un percorso nel quale il patrimonio architettonico del complesso dialogherà con le forme della creatività contemporanea e con le tecnologie digitali.

La scelta del Real Albergo dei Poveri assume, in questo senso, un valore particolare, perché il festival arriva in uno dei luoghi simbolo della storia napoletana proprio mentre il grande edificio è al centro di un più ampio processo di trasformazione e valorizzazione. L’obiettivo è fare dello storico complesso non soltanto un contenitore per eventi, ma uno spazio destinato a ospitare nuove forme di produzione culturale, sperimentazione e innovazione, mettendo in relazione la memoria della città con i linguaggi del presente.

“Una straordinaria occasione per riaffermare la nostra visione di città proiettata al futuro”, sottolinea il sindaco di Napoli Gaetano Manfredi, evidenziando la volontà dell’amministrazione di portare l’appuntamento all’interno del Real Albergo dei Poveri, definito uno dei luoghi più iconici e carichi di storia del territorio, destinato oggi a diventare un laboratorio per la sperimentazione culturale, l’innovazione e la trasformazione urbana.

Sulla necessità di rafforzare la collaborazione tra istituzioni insiste anche Onofrio Cutaia, assessore alla Cultura della Regione Campania, secondo il quale la cooperazione istituzionale può rappresentare il motore di una rigenerazione urbana e culturale capace di utilizzare l’innovazione e la sperimentazione contemporanea per dare nuova vita a spazi, storie e memoria collettiva.

Please follow and like us:
Pin Share
Facebook
YouTube
INSTAGRAM