di Michele Vidone
Nuovo sequestro di telefoni cellulari nel carcere di Poggioreale, a Napoli, dove gli agenti della Polizia Penitenziaria hanno sottratto alla disponibilità dei detenuti nove dispositivi: otto smartphone di ultima generazione e un microcellulare. Durante l’operazione è stato inoltre trovato un bilancino di precisione, presumibilmente utilizzato per confezionare dosi di sostanze stupefacenti. L’intervento conferma l’attività di controllo svolta quotidianamente dal personale penitenziario per garantire l’ordine e la sicurezza all’interno dell’istituto.
Giuseppe Moretti e Ciro Auricchio, rappresentanti dell’Uspp, hanno espresso apprezzamento per il lavoro degli agenti, sottolineando però che l’impegno del personale non è sufficiente senza adeguati investimenti e strumenti tecnologici per impedire l’introduzione illecita di telefoni in carcere. Secondo i due sindacalisti, ogni dispositivo sequestrato interrompe un possibile canale di comunicazione illegale con l’esterno, anche a disposizione della criminalità organizzata. I rappresentanti sindacali hanno infine richiamato l’attenzione sulle difficili condizioni operative, caratterizzate da una carenza di organico e da una popolazione carceraria di circa 2.300 detenuti.
