di Michele Vidone
Circa 10mila persone, secondo i dati della Questura, e quasi 20mila secondo gli organizzatori, hanno partecipato a Castel Volturno, in provincia di Caserta, a una manifestazione pacifica contro la realizzazione di un Centro di permanenza per i rimpatri (Cpr). A guidare il corteo lungo la Domiziana sono stati rappresentanti della Chiesa, tra cui il cardinale di Napoli Mimmo Battaglia e il vescovo di Caserta e Capua Pietro Lagnese, insieme a sindacati, associazioni e comunità di migranti. «Il problema non sono gli immigrati ma la camorra», ha dichiarato Battaglia, mentre diversi braccianti agricoli hanno denunciato condizioni di lavoro difficili e sfruttamento. I manifestanti hanno chiesto maggiori servizi, trasporti, scuole e assistenza sanitaria, opponendosi a quella che considerano una soluzione inadeguata ai problemi del territorio.
Alla protesta ha partecipato anche il presidente della Regione Campania, Roberto Fico, che ha annunciato un ricorso contro l’aggiudicazione dell’appalto per la costruzione del Cpr. Per i promotori, la sicurezza dovrebbe essere garantita attraverso l’integrazione e l’accoglienza, non con nuove strutture di detenzione. Il corteo ha riunito realtà come Cgil, Uil, Arci, Legambiente, Libera e il Movimento Migranti e Rifugiati, con slogan contro il Cpr e a favore del permesso di soggiorno. Il vescovo Lagnese ha sottolineato il carattere pacifico della mobilitazione, sostenendo che la vera sicurezza nasce dall’integrazione e dall’amicizia. La presenza di Fico è stata contestata dall’opposizione di centrodestra in Consiglio regionale; durante la manifestazione, inoltre, alcuni partecipanti hanno rivolto insulti ai carabinieri e invocato l’incendio del Cpr.
