di Crescenzo De Luca – Zoomiddo
Raffaele Pecoraro in arte Lello clown, educatore socio-pedagogico ed educatore circense parte da Napoli all’età di 18 anni e dopo 15 anni di esperienza nelle strutture turistiche, si trasferisce prima in provincia di Alessandria (Pozzolo F.ro, Pietra Marazzi) per poi trasferirsi ad Imperia, portando sempre con se il “Progetto circus” e “Circus in valigia” un percorso iniziato nel 2009 che utilizza la giocoleria e le arti circensi come strumenti pedagogici, motori e di inclusione sociale.
Correva l’anno 2009 quando nella provincia di Alessandria ha preso forma un’idea semplice ed innovativa: portare il “circo” al di fuori del tendone per trasformarlo in un potente strumento educativo e sociale. Oggi, dopo oltre quindici anni di attività e un trasferimento ad Imperia avvenuto tre anni fa, quel sogno continua a crescere e a far sorridere centinaia di bambini e ragazzi, diventato anche un libro “Il circus magico”: educare con l’arte dello stupore (in vendita su Amazon)
• Cos’è il Circo Educativo? Non si tratta di addestrare piccoli acrobati per la pista, ma di utilizzare gli attrezzi circensi — palline, cerchi, piatti cinesi, diabolo, trampoli ed acrobatica — come mezzo per favorire lo sviluppo dell’individuo. o Il circo educativo permette di lavorare su diversi aspetti fondamentali per la crescita: Attività ludico-motoria: Sviluppa la coordinazione, l’equilibrio, la percezione spaziale e la consapevolezza del proprio corpo. Aggregazione e socializzazione: Non c’è competizione. Il circo insegna la collaborazione, l’aiuto reciproco e la fiducia nell’altro. Autostima e resilienza: Imparare un passaggio di giocoleria richiede tempo e pazienza. Quando un obiettivo viene raggiunto, la fiducia nelle proprie capacità aumenta enormemente.
• Dalle Scuole ai Centri di Accoglienza: un’arte senza barriere In tutti questi anni, il progetto ha varcato le soglie di moltissime scuole dell’infanzia, primarie e secondarie, integrandosi nei percorsi didattici e motori. Ma il circo è prima di tutto un linguaggio universale che non conosce confini o barriere linguistiche e culturali. Per questo motivo, l’attività si è estesa negli anni anche a contesti di forte impatto sociale: o Centri di accoglienza e comunità per minori: Dove il laboratorio diventa uno spazio sicuro per esprimersi, scaricare le tensioni e ritrovare la spensieratezza. o Progetti di strada e piazze: Per raggiungere bambini e adolescenti nei loro luoghi di ritrovo quotidiani, trasformando lo spazio pubblico in un cantiere creativo di condivisione e prevenzione del disagio giovanile.
• Una nuova casa ad Imperia… Tre anni fa, con il trasferimento insieme alla sua famiglia ad Imperia, il progetto ha trovato una nuova linfa e un nuovo territorio da esplorare. Portare questa esperienza in Liguria ha permesso di intrecciare nuove collaborazioni con scuole, associazioni ed enti locali della provincia, continuando la missione iniziata nel 2009.
“Che si tratti di un’aula scolastica, del cortile di una comunità o di una piazza di città, il circo educativo continua a dimostrare che, con un po’ di coordinazione e tanta fantasia, ogni sfida puo trasformarsi in un gioco bellissimo ”

