di Michele Vidone
Da settimane un giovane che si presenta con il nome di Daniel, 25 anni, originario della Svezia, vive all’interno dell’aeroporto di Napoli Capodichino, dove ha trovato riparo e riceve assistenza dal personale dello scalo. La sua storia ricorda quella raccontata nel film “The Terminal”, con Tom Hanks. Il ragazzo è privo di documenti e denaro e racconta il proprio passato in maniera frammentaria e talvolta contraddittoria. Descritto da chi lo incontra come una persona garbata e discreta, parla poco e appare disorientato, accettando il cibo che gli viene offerto.
A occuparsi della vicenda è il console onorario di Svezia, Pierluigi Petrone, che ha ricevuto una segnalazione dal personale aeroportuale il 15 ottobre. Dopo aver incontrato Daniel, gli ha acquistato personalmente un giubbotto per proteggerlo dal freddo. «L’ambasciata sta lavorando per arrivare a una soluzione», ha spiegato il console, evidenziando le difficoltà nell’identificare il giovane e ricostruirne la storia. Non si esclude che Daniel desideri tornare in patria. Intanto, l’aeroporto di Capodichino è chiuso da oggi per lavori sulla pista che proseguiranno per tutto il mese di novembre.
