di Michele Vidone
Durante la messa del 2 novembre celebrata nel cimitero di Poggioreale, a Napoli, per la commemorazione dei defunti, il cardinale Domenico Battaglia ha ricordato il dolore provocato dai crolli che hanno coinvolto due palazzine nel 2022, ferendo anche il riposo dei morti. Il riferimento è alle circa mille bare ancora ospitate provvisoriamente in un capannone allestito per la celebrazione, in attesa di una sistemazione definitiva che possa garantire pace alle salme. Battaglia ha definito questa situazione lo specchio di una città che fatica a prendersi cura di sé.
Nell’omelia il cardinale ha rivolto il pensiero anche ai giovani e ai bambini vittime della violenza, alle persone uccise dalle guerre e a chi perde la vita sul lavoro per mancanza di sicurezza. «Non c’è nulla di religioso nel piangere i morti se poi non difendiamo la vita dei vivi», ha affermato, denunciando le ingiustizie e le logiche che calpestano la dignità umana in nome del profitto e del potere. La preghiera, ha concluso Battaglia, deve trasformarsi in denuncia e impegno concreto.
