di Michele Vidone
“Non siamo disposti a rinunciare alla costituzione di parte civile al processo penale”. È la posizione espressa dall’avvocato Francesco Petruzzi, legale della famiglia del piccolo Domenico Caliendo, il bambino di quasi due anni e mezzo morto dopo un trapianto di cuore fallito.
Petruzzi ha partecipato oggi a una riunione nell’ambito della trattativa avviata per valutare un possibile risarcimento stragiudiziale. Secondo quanto riferito dal professionista, all’incontro erano presenti gli avvocati dei medici indagati, ad eccezione dei legali dei cardiochirurghi Guido Oppido e Gabriella Farina.
“Gli avvocati dei medici indagati presenti – ha spiegato Petruzzi – al momento della proposta di risarcimento hanno diffidato il Monaldi dal procedere in tal senso se la famiglia Caliendo non rinuncerà prima alla costituzione di parte civile nel procedimento penale”.
Una richiesta definita “inaccettabile” dalla famiglia del bambino. “Da parte nostra il diniego è netto”, ha ribadito il legale, aggiungendo che l’ospedale Monaldi “si è riservato” sulla questione.
Secondo Petruzzi, un nuovo incontro sarà fissato a breve, dopo gli interrogatori previsti l’8 maggio dei medici Guido Oppido ed Emma Bergonzoni.
