di Michele Vidone
Il Consiglio di Stato ha chiarito la portata delle ordinanze emesse il 14 maggio 2026 sui ricorsi relativi al cosiddetto “semestre filtro” per l’accesso alle facoltà di Medicina e Chirurgia.
Nella nota si precisa che le decisioni non hanno accolto le richieste cautelari dei ricorrenti né messo in discussione la legittimità degli atti impugnati. Le ordinanze si sono invece limitate a sollecitare il Tar del Lazio a definire rapidamente il contenzioso con sentenza, vista l’ampiezza della platea coinvolta, che riguarda decine di migliaia di studenti.
Secondo quanto spiegato, il riferimento all’articolo 55 del codice del processo amministrativo serve a sottolineare l’esigenza di una decisione celere, senza effetti immediati sull’andamento delle procedure di accesso a Medicina, che restano quindi al momento invariate. L’obiettivo indicato è quello di consentire agli studenti di avere certezze in tempi rapidi per poter orientare le proprie scelte formative e universitarie.
