di Michele Vidone 

“Regioni non hanno potere derogatorio per emergenze nazionali”, ha affermato il ministro per la Protezione civile e le Politiche del Mare Nello Musumeci, al question time sugli effetti dell’autonomia differenziata sul ruolo del Dipartimento della Protezione civile.

Musumeci ha chiarito che gli schemi di intesa preliminare riguardano esclusivamente le emergenze di rilievo regionale e non quelle nazionali, per le quali interviene la dichiarazione di stato di emergenza nazionale. Le ordinanze, ha aggiunto, hanno durata limitata e non indefinita.

Il ministro ha sottolineato che la possibilità di coinvolgere le Regioni nella gestione di alcune fasi è prevista dalla riforma costituzionale del 2001 e ha ribadito l’obiettivo di “facilitare interventi tempestivi sotto il controllo del Dipartimento nazionale”, soprattutto nelle prime operazioni di soccorso.

Di diverso avviso il deputato del Pd Marco Sarracino, che ha criticato la posizione del governo, sostenendo che in casi come i Campi Flegrei o altre emergenze complesse sia necessaria una gestione esclusivamente nazionale. Ha inoltre attaccato l’impianto dell’autonomia differenziata, definendolo penalizzante per il Mezzogiorno e per i diritti dei cittadini.

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