di Michele Vidone 

“Dico che sono molto dispiaciuta e lo sono sempre quando qualcuno decide di lasciare”. Così la segretaria del Pd Elly Schlein ha commentato l’addio di Pina Picierno al partito.

Schlein ha ribadito l’intenzione di continuare a costruire “un Pd plurale e inclusivo”, senza rinunciare però al mandato ricevuto dagli iscritti e dagli elettori per una linea politica “chiara e progressista”. La leader dem ha aggiunto di non condividere le letture critiche sull’attuale Partito Democratico, sostenendo che il pluralismo interno resta un valore da preservare.

Sul fronte della legge elettorale, Schlein ha partecipato a una riunione in videocollegamento con Giuseppe Conte, Nicola Fratoianni e Angelo Bonelli per coordinare le posizioni del centrosinistra. Dai partiti emerge una linea comune di contrarietà a un impianto considerato incostituzionale. Successivamente la segretaria dem ha avuto contatti anche con Riccardo Magi di Più Europa per valutare possibili iniziative condivise nei prossimi passaggi parlamentari.

Intervenendo sulla scuola, Schlein ha definito “uno scempio” il disegno di legge promosso dal ministro Valditara, sostenendo che limiterà ulteriormente i percorsi di educazione al rispetto e all’affettività.

Riguardo al caporalato e alla morte dei braccianti ad Amendolara, la segretaria del Pd ha annunciato la partecipazione a iniziative insieme alla Cgil, affermando che episodi come quello calabrese e il caso di Satnam Singh a Latina non rappresentano eccezioni ma un problema strutturale. Secondo Schlein è necessario applicare pienamente la legge contro il caporalato, responsabilizzare le aziende, rafforzare i controlli e intervenire sulle norme che rendono più vulnerabili i lavoratori, compreso il subappalto a cascata introdotto nel nuovo codice degli appalti.

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