di Michele Vidone
Secondo l’ANBI, il Sud Italia nel 2026 sta assumendo il ruolo di “cassaforte idrica” del Paese, a conferma di una forte instabilità climatica che alterna periodi di siccità e piogge intense.
Il presidente Francesco Vincenzi sottolinea come, dopo mesi di eventi meteorologici estremi alternati tra Nord e Sud, la prima parte di giugno abbia registrato 229 fenomeni climatici intensi in Italia e 810 dall’inizio dell’anno, tra trombe d’aria, grandinate e precipitazioni anomale. Questa situazione viene collegata agli effetti della crisi climatica e alle anomalie delle temperature del Mar Mediterraneo, che hanno generato condizioni atmosferiche più instabili e violente.
L’associazione evidenzia inoltre come i grandi laghi del Nord risultino ancora su livelli idrici nella media o superiori, mentre il fiume Po presenta criticità con portate in calo in alcuni tratti.
Il messaggio centrale dell’ANBI è la necessità di intervenire in prevenzione e di rafforzare la resilienza dei territori, perché la gestione dell’acqua e degli eventi estremi diventa sempre più strategica per evitare danni e costi futuri più elevati.
