di Michele Vidone 

Nicola Ricci, segretario generale della Cgil Napoli e Campania, ha ribadito la necessità di difendere l’autonomia e il ruolo delle Autorità di sistema portuale di Napoli e Salerno, intervenendo a un’iniziativa promossa dalla Filt Cgil. Al centro del suo intervento anche il tema delle risorse e delle scelte del Governo sulla governance dei porti, che secondo il sindacato mostrerebbero un orientamento altalenante.

Ricci ha sottolineato l’importanza di affrontare questioni come la qualità del lavoro, la sicurezza, la formazione e la stabilizzazione dei lavoratori portuali, criticando fenomeni di dumping contrattuale e chiedendo una regolazione più solida del settore. Ha inoltre evidenziato come il porto di Napoli abbia registrato un forte aumento dei traffici, distinguendo tra flussi turistici e movimentazione merci, e ribadendo che la competizione non deve essere tra porti ma tra aziende, senza ridurre i diritti dei lavoratori.

Nel secondo intervento riportato, la Cgil Napoli e Campania è tornata a denunciare la precarizzazione nel settore della cultura, con particolare riferimento all’uso diffuso di contratti atipici, esternalizzazioni e carenza di risorse pubbliche. Il sindacato chiede più investimenti, maggiore tutela del patrimonio culturale e la regolarizzazione delle lavoratrici e dei lavoratori, per garantire condizioni occupazionali più stabili e un accesso più equo alla cultura.

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