di Michele Vidone
Legambiente segnala che la tartaruga marina Caretta caretta è sempre più minacciata dagli effetti del cambiamento climatico, dall’erosione costiera, dall’inquinamento luminoso e dall’impatto delle attività umane sulle spiagge, come l’uso di ruspe e la trasformazione degli arenili.
Nonostante queste criticità, nel 2025 in Italia si registra un numero record di nidi, oltre 700, in crescita rispetto agli anni precedenti (443 nel 2023 e 601 nel 2024). Le regioni più interessate sono Sicilia, Calabria, Campania e Puglia, con un aumento delle nidificazioni anche lungo le coste tirreniche più settentrionali.
Secondo Legambiente, l’Italia sta diventando un’area sempre più importante per la riproduzione della specie nel Mediterraneo, ma l’aumento delle temperature rischia di alterare l’equilibrio naturale, incidendo anche sul rapporto tra esemplari maschi e femmine e sulla riuscita delle schiuse.
L’associazione richiama quindi l’attenzione sulla necessità di proteggere le spiagge di nidificazione, sottolineando che ogni nido e ogni schiusa rappresentano un elemento fondamentale per la sopravvivenza della specie.
