di Michele Vidone 

Una studentessa di 17 anni dell’istituto superiore Enzo Ferrari di Battipaglia, in coma da dicembre 2024 a causa di una grave patologia cerebrale, è stata dichiarata “non classificata” e quindi non ammessa alla classe successiva per l’anno scolastico in corso. La decisione è stata motivata dall’assenza di elementi valutativi sufficienti, dovuta alle numerose assenze legate alle sue condizioni di salute. Il padre della ragazza ha definito il provvedimento “offensivo e disumano”, chiedendone l’annullamento. Il dirigente scolastico Luca Mattiocco ha spiegato che, a differenza dell’anno precedente quando la studentessa era stata promossa grazie alle valutazioni già disponibili nel primo quadrimestre, quest’anno la normativa non consentiva di procedere allo stesso modo in assenza di dati utili alla valutazione. La scuola ha inoltre sottolineato di aver mostrato vicinanza alla famiglia, ricordando pubblicamente la giovane e organizzando una visita a domicilio da parte di una docente. La normativa prevede infatti la possibilità di derogare al limite minimo di frequenza per gravi motivi di salute, ma solo se sussistono elementi sufficienti per una valutazione complessiva dello studente.

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