di Michele Vidone 

Disorganizzati e brutti da vedere, offensivamente. La Spagna non riesce in nessun modo a bucare la porta di un Capo Verde eroico, che conquista un pari contro i campioni d’Europa in carica nella loro prima apparizione al Mondiale.

De La Fuente opta per un turnover tra scelte tecniche e forzate (Yamal non ancora al massimo, gioca solo mezzo secondo tempo) ma una squadra disordinata, in particolar modo offensivamente, si fa sopraffare dal grande cuore degli uomini di Livramento e del portiere-eroe Vozinha.

40 anni, per lui premio di MVP e clean sheet portato a casa. Essenziale per neutralizzare i pochi attacchi iberici provenienti da Ferran Torres e Gavi, stranamente posizionato esterno, mentre Oyarzabal (punta centrale) ha faticato a trovare la via del gol.. e del pallone. Infatti, record negativo nella storia dei Mondiali, è stato i primi 30 minuti senza toccare neanche un pallone.

Agli iberici occorre immediatamente riorganizzare le idee e cambiare il passo, per non essere di nuovo sorpresi dalle altre due compagini del girone, Arabia Saudita e soprattutto Uruguay, che si affronteranno poco dopo.

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