di Michele Vidone

Roberto Fico, intervenendo a margine della presentazione del Piano straordinario per il rafforzamento del capitale umano e dell’occupabilità della Regione Campania, ha ribadito la necessità di una programmazione più diretta tra formazione e mercato del lavoro. Secondo il presidente della Regione, esiste un paradosso strutturale tra le competenze richieste dalle imprese e quelle effettivamente disponibili sul territorio, che richiede un intervento pubblico più incisivo.

Fico ha sottolineato che l’obiettivo dell’amministrazione regionale è quello di “riprendere totalmente la regia pubblica” sulle politiche del lavoro e della formazione, rafforzando il ruolo dei centri per l’impiego come strumento di collegamento tra domanda e offerta. Questi dovrebbero diventare più efficienti nel mettere in contatto aziende e lavoratori e nel orientare i percorsi formativi in base ai fabbisogni reali del sistema produttivo campano.

Il presidente ha ribadito che politiche attive del lavoro e misure di sostegno al reddito non sono in contrapposizione, ma devono procedere insieme: da un lato il rafforzamento dei servizi per l’occupazione e la formazione mirata, dall’altro il supporto a chi si trova fuori dal mercato del lavoro o in condizioni di grave difficoltà.

Tra gli esempi di figure professionali carenti, Fico ha citato anche i potatori specializzati in agricoltura e profili tecnici ad alta specializzazione, sottolineando la necessità di un sistema di monitoraggio continuo attraverso l’Osservatorio regionale del lavoro.

Sul fronte sanitario, ha inoltre fatto riferimento al Pronto soccorso di Agropoli, affermando che la Regione sta lavorando per arrivare all’apertura attraverso un atto aziendale e che sono in corso confronti con la direzione generale dell’Asl di Salerno.

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