di Michele Vidone
Lo scorso 29 marzo, a Marano di Napoli, poco dopo le 23, nei pressi di alcune giostre, accoltellò due coetanei di 16 e 17 anni: colpì uno dei ragazzi sei volte e l’altro tre.
Per il duplice tentato omicidio è stata eseguita un’ordinanza di applicazione della misura cautelare del collocamento in comunità nei confronti di un 16enne.
Dietro l’aggressione, secondo gli investigatori, ci sarebbe stato un mandante.
Il 16enne, infatti, avrebbe agito su disposizione di un maggiorenne detenuto nel carcere di Poggioreale per rapina. Al centro della vicenda l’ex fidanzata del detenuto.
Tutto sarebbe iniziato da una telefonata ricevuta dalla ragazza, 14 anni, mentre si trovava in compagnia di alcune amiche. Era accanto alle due vittime, delle quali conosceva soltanto una. Durante la conversazione, l’ex fidanzato, che aveva chiamato dal carcere oscurando il numero, avrebbe sentito una voce maschile pronunciare la frase: “Chi è questo scemo?”. Da lì la richiesta di rivolgersi a un suo amico, il 16enne, per punire il ragazzo.
Il provvedimento restrittivo scaturisce dall’attività investigativa avviata dai carabinieri della Stazione di Marano di Napoli che, il giorno dell’aggressione, intervennero sul luogo dei fatti, abitualmente frequentato da molti giovani, raccogliendo numerose testimonianze.
Il 16enne è stato riconosciuto dalle vittime anche grazie ad alcuni video pubblicati su TikTok.
Solo il tempestivo intervento dei soccorsi ha permesso di salvare i due adolescenti, entrambi gravemente feriti in zone vitali del corpo.
