di Michele Vidone
Il sindaco di Castel Volturno, Pasquale Marrandino, si è dimesso insieme ai consiglieri comunali di maggioranza, determinando la fine dell’amministrazione di centrodestra insediatasi nel giugno 2024. La decisione è arrivata dopo che la Procura di Santa Maria Capua Vetere ha chiesto per lui la custodia cautelare in carcere nell’ambito di un’inchiesta per corruzione.
Secondo l’accusa, Marrandino avrebbe ricevuto denaro dall’ingegnere Daniele Di Caprio, tra cui una presunta tangente di circa 560 euro, in cambio dell’affidamento diretto di un incarico pubblico da quasi 29 mila euro relativo a servizi per la raccolta e il trasporto dei rifiuti. Gli investigatori sostengono che lo scambio sia stato documentato dai Carabinieri attraverso attività di intercettazione e videosorveglianza.
Nell’inchiesta risultano coinvolte complessivamente dieci persone. L’ingegnere Di Caprio è indagato e per lui la Procura ha chiesto gli arresti domiciliari.
Il 30 luglio Marrandino comparirà davanti al giudice per l’interrogatorio preventivo, al termine del quale il Gip deciderà se accogliere o meno la richiesta di custodia cautelare. Nel frattempo, la Prefettura di Caserta provvederà alla nomina di un commissario straordinario per la gestione del Comune.
Le accuse riguardano la fase delle indagini preliminari e dovranno essere valutate nel corso del procedimento giudiziario.
