di Michele Vidone 

È morto all’età di 97 anni Roberto Costanzo, storico esponente della Democrazia Cristiana e protagonista della vita politica e istituzionale del Sannio. Costanzo è stato anche il primo assessore all’Agricoltura della Regione Campania.

Nato a San Marco dei Cavoti, nel Beneventano, vi è rimasto profondamente legato. Con la nascita delle Regioni a statuto ordinario, nel 1970, entrò nella prima Giunta regionale della Campania, assumendo l’incarico di assessore. Successivamente fu eletto al Parlamento europeo nelle liste della Democrazia Cristiana.

Dal 1991 al 2004 guidò la Camera di Commercio di Benevento e ricoprì inoltre importanti incarichi ai vertici della Coldiretti.

Anche dopo il pensionamento continuò a occuparsi delle problematiche delle aree interne, partecipando a convegni, scrivendo articoli e pubblicando libri. Lo scorso anno aveva dato alle stampe “50 anni di Democrazia Cristiana nel Sannio”, nel quale aveva ripercorso una stagione politica vissuta da protagonista.

Nel ricordarlo, il sindaco di Benevento, Clemente Mastella, ha sottolineato la capacità di Costanzo di unire «la concretezza del fare» a un pensiero politico raffinato. Mastella ha ricordato in particolare il volume “La Campania non finisce a Capodichino”, considerato un punto di riferimento nella riflessione sulla necessità di rilancio delle aree interne e sul rapporto tra queste e le zone costiere e metropolitane.

«Ebbe sempre l’acutezza di capire che il settore primario si evolveva e il Sannio aveva urgenza di non perdere altri treni», ha aggiunto Mastella, ricordando la profonda conoscenza che Costanzo aveva dell’agricoltura sannita e definendo il loro rapporto «franco, sincero e mai costruito».

«La politica non sempre consente di abitare gli stessi spazi e percorrere gli stessi sentieri, anche quando, come per noi, la casa è comune e la nostra casa è sempre stata la Dc», ha concluso Mastella. «Il nostro rapporto è rimasto sempre vero».

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