di Michele Vidone 

Don Maurizio Patriciello si dice pronto ad aiutare Adriano Cappellari, il giovane cronista di Enego che ha confessato di aver inscenato un attentato incendiario contro la propria abitazione, ma esclude un suo arrivo a Caivano. «Qui stiamo portando avanti un importante lavoro sulla legalità e sarebbe controproducente», ha spiegato il sacerdote, che ha già contattato alcuni confratelli in Sicilia disponibili ad accoglierlo in una comunità.

Patriciello ha apprezzato il fatto che Cappellari abbia ammesso le proprie responsabilità e scritto una lettera di scuse, sottolineando però la gravità della vicenda. Secondo il sacerdote, il giovane sarebbe stato vittima della «smania di apparire sui social». «È giusto che paghi per quello che ha fatto», ha affermato, aggiungendo però che, qualora gli venisse concessa la possibilità di riparare, la comunità sarà pronta ad aiutarlo.

Il parroco ha ricordato anche il rapporto personale costruito negli anni con Cappellari, che aveva conosciuto quando il giovane era sotto scorta. «Ho sofferto molto per questa storia», ha raccontato Patriciello, ribadendo che, nonostante la gravità di quanto accaduto, occorre ora puntare sul recupero del ragazzo: «Abbiamo il dovere di rimettere in carreggiata Adriano».

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