La Villa Campolieto è una residenza storica situata ad Ercolano, in provincia di Napoli, Italia. La villa fu costruita nel XVIII secolo per la famiglia Acquaviva d'Aragona, principi di Atri. Il complesso è noto per la sua architettura barocca e i suoi magnifici giardini. La costruzione della villa iniziò nel 1738 su progetto dell'architetto Ferdinando Fuga. La villa fu commissionata da Don Carlo Acquaviva d'Aragona, duca di Atri, che desiderava una residenza di campagna sontuosa e rappresentativa. La villa fu completata nel 1755 sotto la supervisione del figlio di Carlo, Don Carlo Acquaviva, e del nipote, Don Giulio Acquaviva. La struttura della Villa Campolieto riflette lo stile architettonico tipico del periodo barocco. Il complesso comprende una residenza principale, decorata con stucchi e affreschi, e un vasto parco con giardini all'italiana. I giardini presentano una serie di terrazze, fontane e statue, creando un ambiente scenografico e piacevole. Nel corso degli anni, la villa ha subito varie trasformazioni e cambi di proprietà. Nel XIX secolo, la villa passò ai Carafa della Spina, un'importante famiglia napoletana. Durante il XX secolo, la villa fu oggetto di abbandono e degrado. Negli ultimi decenni, sono stati fatti sforzi per restaurare e preservare la Villa Campolieto. Attualmente, la villa è di proprietà del Fondo Ambiente Italiano (FAI), un'organizzazione no-profit che si occupa della tutela e della valorizzazione del patrimonio artistico e naturale italiano. Grazie agli sforzi del FAI e di altri sostenitori della conservazione del patrimonio, la Villa Campolieto è aperta al pubblico in determinati periodi dell'anno, consentendo ai visitatori di ammirare la sua bellezza storica e artistica. Napoli 13 Novembre 2023. ANSA/CESARE ABBATE

di Michele Vidone 

Il Parco archeologico di Ercolano resterà aperto anche il 15 agosto, con l’orario estivo 8:30-19:30 e ultimo ingresso alle 18:00.

Le presenze confermano il momento particolarmente positivo del sito: a luglio 2026 sono entrati 44.985 visitatori, il 6,8% in più rispetto allo stesso mese del 2025 e il 16,9% in più rispetto al 2024. È il quinto miglior luglio nella storia del Parco.

Anche il periodo gennaio-luglio 2026 si colloca tra i migliori di sempre, risultando il terzo miglior dato storico per i primi sette mesi dell’anno.

La direttrice Federica Colaiacomo sottolinea come Ferragosto rappresenti un’occasione per vivere il patrimonio archeologico all’aperto e con maggiore calma.

Gli appuntamenti dopo Ferragosto

  • 26 settembre: torna I Venerdì di Ercolano in occasione delle Giornate Europee del Patrimonio, con teatro, musica e danza nell’area archeologica illuminata.
  • 10-12 settembre: all’Antica Spiaggia è in programma Gli Ozi di Ercole 2026 – Amore e guerra, dalle 20 alle 24, con lezioni-spettacolo, reading e concerti.
  • Tra gli ospiti annunciati figurano Lucia Mascino, Laura Pepe, Ambrogio Sparagna, Isabella Ragonese, Silvia Romani, Carlo Boccadoro e Francesco Di Bella.

Insomma, Ferragosto diventa un’altra occasione per visitare Ercolano, in un’estate che sta facendo registrare numeri particolarmente incoraggianti per il sito UNESCO.

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