di Michele Vidone
«Le scimmie non sono un giocattolo». È la denuncia del deputato di Avs Francesco Emilio Borrelli, che ha presentato un esposto alla Procura della Repubblica di Napoli, al Ministero dell’Ambiente, al servizio CITES dei Carabinieri per la Tutela della Biodiversità e dei Parchi e all’Ambasciata italiana al Cairo.
Al centro della vicenda ci sono alcuni video pubblicati sui social dall’influencer Rita De Crescenzo durante un soggiorno a Sharm el-Sheikh. Nei filmati, secondo quanto riportato, viene mostrato un cucciolo di scimmia che sarebbe stato acquistato dalla stessa influencer e successivamente tenuto in braccio, alimentato con il biberon e trattato come un animale domestico.
Borrelli chiede alle autorità di verificare la specie dell’animale, l’età, la provenienza, le modalità della cessione e l’identità dell’eventuale venditore, oltre all’esistenza delle autorizzazioni e della documentazione richieste dalla normativa egiziana e dalla Convenzione CITES.
Il deputato sottolinea inoltre che i primati selvatici hanno esigenze etologiche e ambientali molto complesse e che la loro esposizione sui social come animali da compagnia rischia di trasmettere un messaggio fuorviante: un animale esotico non dovrebbe essere trasformato in un accessorio per ottenere visualizzazioni.
Al momento, precisa lo stesso Borrelli, i soli contenuti social non consentono di stabilire con certezza né la specie del primate né se siano state rispettate tutte le norme applicabili. Saranno quindi gli accertamenti richiesti alle autorità a chiarire la vicenda.
