di Michele Vidone 

È stato trasferito dall’ospedale, dove era piantonato da ieri, al carcere di Benevento «Faustino Cardillo» il 76enne di Sant’Angelo a Cupolo accusato di aver ucciso a coltellate la moglie Maria D’Alessandro, sua coetanea ed ex dipendente delle Poste.

La tragedia si è consumata nel pomeriggio di Ferragosto nella villetta di famiglia, dove i due coniugi si trovavano da soli. L’uomo, dopo aver colpito mortalmente la moglie, avrebbe tentato di togliersi la vita utilizzando lo stesso coltello, procurandosi ferite alla gola e ai polsi. Soccorso in codice rosso, era stato trasferito all’ospedale San Pio di Benevento, dove è stato sottoposto a un intervento chirurgico.

Una volta giudicato in condizioni compatibili con il trasferimento, il 76enne è stato condotto in carcere. Già domani potrebbe essere sottoposto all’interrogatorio davanti al magistrato che coordina le indagini sul femminicidio. Gli inquirenti puntano a chiarire soprattutto il movente e cosa abbia provocato la violenta aggressione.

Secondo una prima ricostruzione, marito e moglie avrebbero avuto una discussione. Al culmine della lite l’uomo avrebbe preso un coltello dalla cucina e colpito ripetutamente la donna al collo e al corpo, provocandone la morte. Subito dopo avrebbe rivolto l’arma contro se stesso.

Il 76enne, ex dipendente di un’industria dolciaria di Benevento, nei giorni precedenti alla tragedia avrebbe manifestato alcuni problemi psicologici e si sarebbe sottoposto a una visita specialistica. Un elemento che gli investigatori stanno valutando nell’ambito degli accertamenti, senza che al momento sia possibile stabilire se abbia avuto un ruolo nel delitto.

La salma di Maria D’Alessandro si trova nell’obitorio dell’ospedale San Pio, a disposizione dell’autorità giudiziaria. Nei prossimi giorni il medico legale incaricato dalla Procura dovrebbe eseguire l’autopsia.

In paese la coppia viene descritta come tranquilla e la notizia dell’omicidio ha suscitato profondo sconcerto. Restano ora da chiarire le circostanze esatte e le ragioni che hanno portato alla tragedia.

Please follow and like us:
Pin Share
Facebook
YouTube
INSTAGRAM