Il cinema è in lutto. Fulvio Lucisano è morto il 18 agosto 2026, all’età di 98 anni. La notizia è stata data dall’ANSA. Protagonista di oltre settant’anni di produzione cinematografica italiana, è stato un genio del cinema. Al momento non sono state diffuse informazioni sulle cause della morte. Lascia la moglie e le due figlie, Federica e Paola Lucisano, entrambe a loro volta produttrici cinematografiche e da tempo affiancate al padre nella conduzione delle aziende di famiglia.
Fulvio Lucisano è morto, l’annuncio della famiglia
Dopo oltre settant’anni trascorsi nel mondo della produzione cinematografica, l’Italia dice addio a Fulvio Lucisano, morto all’età di 98 anni. La notizia è stata confermata dalla figlia Paola, che insieme alla sorella Federica ha raccolto l’eredità artistica del padre e lo ha salutato con il messaggio: “Riposa in pace Papà“. Attualmente, non si conosce ancora la causa della morte.
Vuoi essere sempre aggiornato sulle ultime news su TV, personaggi e gossip? Iscriviti al nostro canale WhatsApp
La straordinaria carriera di Fulvio Lucisano
Nato a Roma nel 1928, Fulvio Lucisano si laurea in Giurisprudenza alla Sapienza nel 1954, ma inizia presto a dedicarsi al cinema. Dopo le prime esperienze all’Istituto Luce e alla Documento Film, nel 1955 produce il suo primo lungometraggio e nel 1958 fonda la Italian International Film (IIF), che guidò per quasi settant’anni. La IIF vanta oltre 130 film, spaziando dall’horror e dalla fantascienza alla commedia, con titoli importanti come Terrore nello spazio, Ricomincio da tre, Fantozzi – Il ritorno e Notte prima degli esami. Dal 2004 la società si occupa anche di televisione e Lucisano contribuva noltre allo sviluppo di una catena di multisala a Roma.

Importante fu anche il suo ruolo nell’industria cinematografica: fu presidente dell’ANICA e dell’Unione Nazionale Produttori. Tra i principali riconoscimenti ricevuti figurano il titolo di Cavaliere del Lavoro nel 2007, il David di Donatello alla carriera nel 2009 e il Premio all’Eccellenza del Capalbio Film Festival nel 2024. Rimase attivo alla guida della IIF fino agli ultimi anni della sua vita, mantenendo una presenza costante nel cinema italiano.
