Doveva essere una giornata dedicata al mercato della Juventus e, in particolare, all’arrivo a Caselle di Pape Sarr, centrocampista del Tottenham atteso in Italia per definire il suo passaggio in bianconero. Invece, davanti alle telecamere e ai giornalisti presenti all’aeroporto torinese, è comparso a sorpresa Andrea Agnelli, l’ex presidente della Juventus, la cui presenza ha inevitabilmente spostato l’attenzione dal mercato alla figura dell’ex numero uno bianconero, tornato a Torino dopo un lungo periodo lontano dall’Italia e, soprattutto, dal mondo del calcio.
La scena ha avuto quasi il sapore della beffa per i cronisti presenti a Caselle, arrivati per seguire l’arrivo del nuovo possibile acquisto della Juventus e ritrovatisi invece davanti ad Agnelli, una delle figure più importanti e controverse della storia recente del club. La sua presenza in città, proprio durante una settimana particolarmente intensa sul fronte delle trattative, ha immediatamente riacceso la curiosità dei tifosi, molti dei quali hanno interpretato quel ritorno come un possibile segnale di un rinnovato interesse nei confronti della società bianconera. Agnelli, tuttavia, ha spento sul nascere qualsiasi suggestione, rispondendo in maniera piuttosto netta alle domande sul mondo juventino: «Non seguo più nulla io».
Una dichiarazione che fotografa la distanza che l’ex presidente ha cercato di mantenere dal calcio dopo l’addio alla Juventus, arrivato nel novembre del 2022, quando l’intero consiglio di amministrazione del club rassegnò le dimissioni in blocco, coinvolgendo anche Pavel Nedved e Maurizio Arrivabene. Da quel momento Agnelli ha progressivamente lasciato il palcoscenico calcistico, prendendo le distanze dalla quotidianità della Juventus e dedicandosi a nuovi progetti professionali, in un percorso che lo ha portato soprattutto all’estero.
Gli anni successivi all’addio sono stati tutt’altro che semplici, anche per le vicende giudiziarie e sportive legate al caso delle plusvalenze e alle altre contestazioni che hanno coinvolto la Juventus e i suoi dirigenti. Una parte della vicenda ha successivamente conosciuto anche sviluppi favorevoli per Agnelli, in particolare dopo la pronuncia della Corte di giustizia dell’Unione europea, ma l’ex presidente ha comunque scelto di non rientrare nel calcio e di costruire una nuova fase della propria vita lontano dai riflettori del campionato italiano.
Oggi Agnelli vive ad Amsterdam, dove ha concentrato le proprie energie sul settore degli investimenti e, più precisamente, sul rapporto tra sport, innovazione e tecnologia. È qui che è nata Gamma Waves Partners, società d’investimento fondata insieme a Giorgio Chiellini e Rocco Benetton e pensata per individuare e sostenere realtà in grado di trasformare il modo in cui lo sport viene prodotto, raccontato e vissuto. Un progetto che guarda a diversi settori, dal basket all’hockey, passando per cricket, tennis e soprattutto sports-tech, con l’obiettivo di costruire un portafoglio di investimenti significativo.
Il progetto punta a una raccolta complessiva di circa 100 milioni di euro, con una parte consistente delle risorse già raccolta, secondo quanto riportato dal Financial Times, e si caratterizza per un particolare elemento destinato inevitabilmente a incuriosire chi conosce la storia professionale di Agnelli: tra gli ambiti presi in considerazione ci sono numerose discipline sportive, ma non il calcio. Una scelta che sembra confermare la volontà dell’ex presidente juventino di costruire un percorso completamente nuovo, nel quale lo sport rimane centrale ma il pallone, almeno per il momento, resta fuori dall’orizzonte professionale.
Il suo allontanamento dal calcio, comunque, non significa che Agnelli sia scomparso completamente dai radar del mondo sportivo italiano. Di recente, infatti, era stato visto seguire da vicino gli allenamenti del Parma, una presenza motivata ufficialmente dalla volontà di fare visita a Federico Cherubini, suo ex collaboratore e uomo di fiducia durante l’esperienza alla Juventus. Una circostanza che aveva inevitabilmente alimentato nuove indiscrezioni sul possibile futuro dell’ex presidente e sulla possibilità, prima o poi, di rivederlo protagonista nel mondo del calcio.
Anche per questo la sua apparizione a Caselle ha immediatamente riacceso una domanda che continua a circolare ogni volta che Agnelli ricompare nei pressi di una realtà calcistica: tornerà mai al comando di un club? Per ora, però, le sue parole sembrano andare nella direzione opposta. «Non seguo più nulla», ha ribadito, lasciando intendere che il calcio non rappresenta più una priorità nella sua vita, mentre ad Amsterdam prende forma una nuova avventura professionale costruita attorno allo sport, agli investimenti e alla tecnologia. Torino, almeno per questa volta, è stata soltanto una parentesi inattesa, sufficiente però a riportare per qualche ora Andrea Agnelli sotto i riflettori.
Doveva essere una giornata dedicata al mercato della Juventus e, in particolare, all’arrivo a Caselle di Pape Sarr, centrocampista del Tottenham atteso in Italia per definire il suo passaggio in bianconero. Invece, davanti alle telecamere e ai giornalisti presenti all’aeroporto torinese, è comparso a sorpresa Andrea Agnelli, l’ex presidente della Juventus, la cui presenza ha inevitabilmente spostato l’attenzione dal mercato alla figura dell’ex numero uno bianconero, tornato a Torino dopo un lungo periodo lontano dall’Italia e, soprattutto, dal mondo del calcio.
La scena ha avuto quasi il sapore della beffa per i cronisti presenti a Caselle, arrivati per seguire l’arrivo del nuovo possibile acquisto della Juventus e ritrovatisi invece davanti ad Agnelli, una delle figure più importanti e controverse della storia recente del club. La sua presenza in città, proprio durante una settimana particolarmente intensa sul fronte delle trattative, ha immediatamente riacceso la curiosità dei tifosi, molti dei quali hanno interpretato quel ritorno come un possibile segnale di un rinnovato interesse nei confronti della società bianconera. Agnelli, tuttavia, ha spento sul nascere qualsiasi suggestione, rispondendo in maniera piuttosto netta alle domande sul mondo juventino: «Non seguo più nulla io».
Una dichiarazione che fotografa la distanza che l’ex presidente ha cercato di mantenere dal calcio dopo l’addio alla Juventus, arrivato nel novembre del 2022, quando l’intero consiglio di amministrazione del club rassegnò le dimissioni in blocco, coinvolgendo anche Pavel Nedved e Maurizio Arrivabene. Da quel momento Agnelli ha progressivamente lasciato il palcoscenico calcistico, prendendo le distanze dalla quotidianità della Juventus e dedicandosi a nuovi progetti professionali, in un percorso che lo ha portato soprattutto all’estero.
Gli anni successivi all’addio sono stati tutt’altro che semplici, anche per le vicende giudiziarie e sportive legate al caso delle plusvalenze e alle altre contestazioni che hanno coinvolto la Juventus e i suoi dirigenti. Una parte della vicenda ha successivamente conosciuto anche sviluppi favorevoli per Agnelli, in particolare dopo la pronuncia della Corte di giustizia dell’Unione europea, ma l’ex presidente ha comunque scelto di non rientrare nel calcio e di costruire una nuova fase della propria vita lontano dai riflettori del campionato italiano.
Oggi Agnelli vive ad Amsterdam, dove ha concentrato le proprie energie sul settore degli investimenti e, più precisamente, sul rapporto tra sport, innovazione e tecnologia. È qui che è nata Gamma Waves Partners, società d’investimento fondata insieme a Giorgio Chiellini e Rocco Benetton e pensata per individuare e sostenere realtà in grado di trasformare il modo in cui lo sport viene prodotto, raccontato e vissuto. Un progetto che guarda a diversi settori, dal basket all’hockey, passando per cricket, tennis e soprattutto sports-tech, con l’obiettivo di costruire un portafoglio di investimenti significativo.
Il progetto punta a una raccolta complessiva di circa 100 milioni di euro, con una parte consistente delle risorse già raccolta, secondo quanto riportato dal Financial Times, e si caratterizza per un particolare elemento destinato inevitabilmente a incuriosire chi conosce la storia professionale di Agnelli: tra gli ambiti presi in considerazione ci sono numerose discipline sportive, ma non il calcio. Una scelta che sembra confermare la volontà dell’ex presidente juventino di costruire un percorso completamente nuovo, nel quale lo sport rimane centrale ma il pallone, almeno per il momento, resta fuori dall’orizzonte professionale.
Il suo allontanamento dal calcio, comunque, non significa che Agnelli sia scomparso completamente dai radar del mondo sportivo italiano. Di recente, infatti, era stato visto seguire da vicino gli allenamenti del Parma, una presenza motivata ufficialmente dalla volontà di fare visita a Federico Cherubini, suo ex collaboratore e uomo di fiducia durante l’esperienza alla Juventus. Una circostanza che aveva inevitabilmente alimentato nuove indiscrezioni sul possibile futuro dell’ex presidente e sulla possibilità, prima o poi, di rivederlo protagonista nel mondo del calcio.
Anche per questo la sua apparizione a Caselle ha immediatamente riacceso una domanda che continua a circolare ogni volta che Agnelli ricompare nei pressi di una realtà calcistica: tornerà mai al comando di un club? Per ora, però, le sue parole sembrano andare nella direzione opposta. «Non seguo più nulla», ha ribadito, lasciando intendere che il calcio non rappresenta più una priorità nella sua vita, mentre ad Amsterdam prende forma una nuova avventura professionale costruita attorno allo sport, agli investimenti e alla tecnologia. Torino, almeno per questa volta, è stata soltanto una parentesi inattesa, sufficiente però a riportare per qualche ora Andrea Agnelli sotto i riflettori.
