di Michele Vidone
La linea Cumana tra Torregaveta e Montesanto riaprirà al servizio viaggiatori il prossimo 11 settembre e, contestualmente, entrerà in esercizio la nuova stazione Eav di Pozzuoli. A comunicarlo sono il vicepresidente e assessore ai Trasporti della Regione Campania, Mario Casillo, e l’assessora regionale alla Protezione Civile, Fiorella Zabatta. Novità positive arrivano anche sul fronte della Linea 2, con passi avanti verso il ripristino della circolazione ferroviaria tra Napoli Campi Flegrei e Pozzuoli Solfatara. Gli interventi realizzati da RFI hanno consentito di ridurre sensibilmente, attraverso sistemi di ventilazione forzata, i valori di CO2 rilevati nella galleria tra Campi Flegrei e Bagnoli, che risultano attualmente sotto soglia. Sono ora al vaglio le procedure operative per consentire, a breve, la riapertura a binario unico della tratta tra la stazione di piazzale Tecchio e Pozzuoli Solfatara. Le condizioni per la ripresa del servizio saranno valutate nei prossimi giorni dall’Asl competente, nell’ambito del tavolo tecnico-scientifico coordinato dalla Regione Campania. Per verificare l’andamento dei dati e accertare la presenza di tutte le condizioni ambientali e di sicurezza necessarie, Zabatta ha sollecitato la convocazione di un nuovo incontro del tavolo tecnico-istituzionale per l’11 settembre, con il coinvolgimento di RFI e degli altri soggetti competenti. «La riapertura della linea Cumana sarà possibile grazie al completamento degli interventi di messa in sicurezza della galleria di Monte Olibano, chiusa a seguito degli eventi bradisismici dello scorso 31 luglio», sottolinea Casillo, evidenziando come l’apertura della nuova stazione di Pozzuoli rappresenti «un risultato importante per restituire all’area dei Campi Flegrei e a migliaia di pendolari, studenti e lavoratori il collegamento diretto con Napoli». Sul fronte dell’emergenza legata al bradisismo, intanto, il centrodestra campano torna a chiedere al governo la dichiarazione dello stato di emergenza per i Campi Flegrei. La richiesta è stata ribadita oggi a Roma da Gennaro Sangiuliano, capo dell’opposizione in Consiglio regionale della Campania, durante l’incontro con il ministro per la Protezione civile Nello Musumeci, al quale hanno partecipato anche i capigruppo regionali di Fratelli d’Italia, Forza Italia, Lega e Conservatori. Secondo Sangiuliano, la situazione resta «drammatica», con circa 4mila sfollati, attività commerciali in difficoltà e il rischio di un ulteriore aggravamento con la ripresa delle scuole. Il centrodestra considera lo stato di emergenza lo strumento più rapido per intervenire sull’emergenza abitativa ed economica e per utilizzare i 100 milioni di euro già messi a disposizione dal governo. «Abbiamo chiesto lo stato di emergenza perché riteniamo che sia in questa fase lo strumento più utile e concreto», ha spiegato Sangiuliano, indicando come priorità «casa, lavoro, scuole» e sottolineando la necessità di accelerare la spesa delle risorse disponibili. L’esponente di Fratelli d’Italia ha evidenziato anche le difficoltà dell’economia locale, con particolare riferimento a commercio, ristorazione e turismo, condizionati anche dalle incertezze sui collegamenti marittimi. Da qui la richiesta di prevedere ristori per le attività commerciali e la possibile sospensione temporanea di mutui e tributi. Sul tavolo resta inoltre l’ipotesi di una legge speciale per i Campi Flegrei, che secondo Sangiuliano dovrebbe essere accompagnata da una pianificazione del futuro urbanistico di Pozzuoli sulla base delle indicazioni di geologi ed esperti. «Pozzuoli ha una storia millenaria: era il porto dell’antica Roma», ha ricordato. Il confronto con il governo prosegue intanto anche sul decreto e sugli emendamenti, mentre Sangiuliano ribadisce che la richiesta dello stato di emergenza è «qualcosa di improcrastinabile».
