di Michele Vidone
La Regione Campania punta a rafforzare la promozione del comparto vitivinicolo attraverso la creazione di un vero e proprio brand regionale. A sottolinearlo è l’assessore alle Attività Produttive Fulvio Bonavitacola, intervenuto a Palazzo Santa Lucia alla presentazione di Campania Wine, in programma domenica 6 e lunedì 7 settembre a Napoli. «La produzione vitivinicola è diventata negli ultimi anni uno dei veri punti di eccellenza delle produzioni campane», ha spiegato Bonavitacola, ricordando che la regione può contare su «100 qualità rappresentative dei diversi territori» e su cinque consorzi di tutela che collaborano tra loro e con le istituzioni. Per l’assessore, proprio questa capacità di fare squadra rappresenta una risorsa da valorizzare: «Cosa fare per il futuro? Realizzare un brand campano. Si deve parlare del vino campano come si parla del vino toscano, piemontese e veneto». L’obiettivo, dunque, è mantenere le identità territoriali ma inserirle «in un quadro di promozione di un brand regionale». Sul fronte del sostegno alle imprese, l’assessora regionale all’Agricoltura Maria Carmela Serluca ha invece evidenziato le difficoltà che interessano attualmente il settore e le misure messe in campo dalla Regione. «È importante sostenere il comparto vitivinicolo che, da alcuni punti di vista, non gode in questo momento di una vita proprio facile», ha sottolineato, citando tra gli strumenti di intervento anche il bando per la vendemmia verde, pensato per sostenere le aziende in caso di produzione eccedentaria. «Abbiamo un problema di eccedenza, abbiamo un problema relativo al prezzo delle uve», ha spiegato Serluca, ricordando che la vendemmia quest’anno è stata anche anticipata. L’assessora ha inoltre riferito di aver chiesto al ministero di attivare la distillazione per i vini in esubero, così da offrire un ulteriore sostegno al comparto. «Qualsiasi politica in atto è concordata con i consorzi di tutela», ha aggiunto, spiegando che sono proprio i consorzi a fornire alla Regione i riscontri sulle esigenze delle aziende e sull’eventuale necessità di attivare procedure di emergenza e ulteriori misure di sostegno.
