di Michele Vidone
Due persone sono state arrestate dai carabinieri del Nucleo investigativo di Castello di Cisterna con l’accusa di aver favorito la latitanza di Antonio Aloia, che nell’agosto 2024 non era rientrato in carcere dopo aver usufruito di un permesso premio. Il provvedimento di custodia cautelare è stato emesso dal Gip del Tribunale di Napoli su richiesta della Direzione distrettuale antimafia. I due indagati devono rispondere di favoreggiamento personale e procurata inosservanza della pena, reati contestati con l’aggravante di aver agevolato il clan Luongo-Covone-Aloia.
Secondo quanto riferito dalla Procura di Napoli, i due avrebbero aiutato Aloia a sottrarsi alle indagini e all’esecuzione della pena dopo l’omicidio di Ottavio Colalongo, avvenuto a Scisciano il 17 dicembre 2025. Il latitante era stato individuato il 25 dicembre dello scorso anno in un appartamento di Gricignano d’Aversa, in provincia di Caserta, dopo circa un anno e mezzo di irreperibilità. Le accuse nei confronti delle due persone arrestate dovranno ora essere valutate nelle successive fasi del procedimento.
