Il deputato di Alleanza Verdi-Sinistra Francesco Emilio Borrelli interviene duramente sul percorso dell’autonomia differenziata, accusando il Governo e alcune Regioni del Nord di aver impresso un’accelerazione alle pre-intese per ragioni elettorali e denunciando il rischio di un ulteriore ampliamento del divario tra Nord e Sud del Paese.

In una nota, l’esponente di Avs definisce l’iniziativa “un blitz elettorale pericoloso e irresponsabile”, sostenendo che Veneto, Lombardia, Piemonte e Liguria stiano portando avanti il percorso verso una maggiore autonomia con il sostegno del centrodestra, privilegiando, a suo giudizio, obiettivi di consenso politico immediato rispetto alla tenuta dell’unità nazionale.

Secondo Borrelli, il nodo principale riguarda il trasferimento di ulteriori competenze e risorse alle Regioni economicamente più forti prima che siano stati definiti e finanziati integralmente i Livelli essenziali delle prestazioni (Lep), considerati lo strumento necessario per garantire pari diritti ai cittadini sull’intero territorio nazionale. Il deputato sostiene che una simile impostazione rischierebbe di accentuare le disuguaglianze tra le diverse aree del Paese, penalizzando in particolare il Mezzogiorno nei settori della sanità, dell’istruzione e dei trasporti.

“Si concede ulteriore autonomia e gettito a regioni già avvantaggiate prima ancora di aver definito e finanziato integralmente i Lep. In questo modo si creano ufficialmente cittadini di serie A e di serie B”, afferma Borrelli, che parla di una “resa dello Stato costituzionale” e di un provvedimento destinato, secondo la sua valutazione, a produrre pesanti conseguenze economiche e sociali per il Sud.

Il parlamentare annuncia inoltre il proseguimento della mobilitazione politica di Alleanza Verdi-Sinistra contro il progetto di autonomia differenziata. L’iniziativa, spiega, interesserà piazze, quartieri popolari, litorali, isole campane e numerosi comuni, con l’obiettivo di informare i cittadini sui contenuti della riforma e ribadire la contrarietà del partito a un modello che, secondo Borrelli, metterebbe a rischio la coesione del Paese.

Le dichiarazioni del deputato si inseriscono nel più ampio confronto politico sull’autonomia differenziata, tema che continua a dividere maggioranza e opposizioni, con queste ultime che contestano le modalità e i tempi dell’attuazione della riforma, mentre il Governo difende il percorso avviato per il trasferimento di ulteriori competenze alle Regioni che ne faranno richiesta.

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