di Michele Vidone 

La seconda sezione della Corte d’Appello ha riconosciuto l’esistenza di un disastro ambientale legato alla gestione di Bagnoli Futura, individuando responsabilità individuali sia nell’ambito degli enti locali sia nella società partecipata del Comune di Napoli. La sentenza riguarda la gestione della società costituita oltre vent’anni fa per occuparsi della riqualificazione dell’area occidentale della città.

Sono quattro le persone condannate: Gianfranco Caligiuri, ex direttore tecnico di Bagnoli Futura, a due anni e sei mesi; Alfonso De Nardo, che aveva lavorato all’Arpac nei processi di riqualificazione ambientale, a due anni; Mario Hubler, ex dirigente della società partecipata, a un anno e otto mesi; e Giuseppe Pulli, ex esponente del Comune di Napoli, a un anno e otto mesi.

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