di Michele Vidone
L’Aula della Camera ha respinto per un solo voto, con scrutinio segreto (188 contrari e 187 favorevoli), un emendamento di Fratelli d’Italia, Noi Moderati-Udc, sostenuto anche da Lega e Forza Italia, che avrebbe modificato la legge elettorale introducendo un sistema misto di capilista bloccati e preferenze.
Dopo l’esito della votazione, il leader del M5S Giuseppe Conte ha parlato di una sfiducia politica nei confronti della presidente del Consiglio Giorgia Meloni da parte della stessa maggioranza, chiedendo l’apertura della crisi di governo e il ritorno alle urne.
Anche la segretaria del Pd Elly Schlein ha definito il voto una bocciatura dell’operato del governo e dell'”arroganza” di Meloni, invitando l’esecutivo a dimettersi. Successivamente ha sottolineato la compattezza delle opposizioni durante la votazione, evidenziando invece le divisioni emerse nella maggioranza al voto segreto e ribadendo la volontà di proseguire il percorso unitario del campo largo, indicando nella piena attuazione della Costituzione il riferimento programmatico comune.
