di Michele Vidone
Sono 59, secondo la Uil Campania, i morti sul lavoro registrati in Campania dall’inizio dell’anno. Il segretario generale regionale del sindacato, Giovanni Sgambati, ha commentato l’ultima tragedia avvenuta a Caivano, quella di Salvatore Calignano, trovato agonizzante in strada dopo un presunto incidente sul lavoro. Sgambati ha definito la vicenda caratterizzata da una particolare disumanità e ha richiamato altri casi di lavoratori vittime di condizioni drammatiche, sottolineando che episodi simili non devono limitarsi a suscitare indignazione, ma devono spingere le istituzioni a intervenire.
La Uil, ha annunciato Sgambati, intende costituirsi parte civile nella vicenda e torna a chiedere al Parlamento interventi più incisivi sulla sicurezza nei luoghi di lavoro. Tra le proposte indicate figurano il riconoscimento dell’omicidio colposo per gli incidenti mortali sul lavoro e l’istituzione di una procura speciale dedicata a questo tipo di reati. Per il caso di Caivano, il sindacalista ha espresso fiducia nell’operato della magistratura e delle forze dell’ordine, auspicando che le indagini possano ricostruire in tempi adeguati la dinamica dei fatti e accertare eventuali responsabilità.
