di Michele Vidone
Durante una visita al carcere di Santa Maria Capua Vetere, promossa nell’ambito dell’iniziativa “Ristretti in Agosto” dell’Unione Camere Penali Italiane, gli avvocati delle Camere Penali di Santa Maria Capua Vetere e Napoli Nord hanno evidenziato numerose criticità della struttura.
Tra i principali problemi segnalati figurano il sovraffollamento (1.060 detenuti a fronte di una capienza di circa 840 posti), la carenza di personale di polizia penitenziaria, aggravata dai pensionamenti, e le difficili condizioni di vita nei reparti, dove fino a otto detenuti condividono la stessa cella. Sono emerse inoltre difficoltà nell’assistenza sanitaria, soprattutto per i detenuti con disturbi psichiatrici in attesa di trasferimento nelle REMS, oltre a problemi nella gestione dei rifiuti, guasti agli ascensori per la distribuzione dei pasti, carenza di spazi e strumenti per attività ricreative e assenza di locali dedicati all’affettività dei detenuti.
Le Camere Penali hanno comunque riconosciuto l’impegno della direzione del carcere, guidata da Donatella Rotundo, per alcune iniziative di reinserimento, come la pasticceria interna e le sartorie, chiedendo però un intervento del Ministero per risolvere le criticità strutturali e organizzative.
