Dalla macchina organizzativa per le celebrazioni del Centenario del Calcio Napoli al tema della sicurezza urbana, passando per l’autonomia differenziata, la valorizzazione del Molo San Vincenzo e il recupero dell’ex Istituto Colosimo. Il sindaco di Napoli e presidente nazionale dell’Anci, Gaetano Manfredi, è intervenuto su numerosi dossier a margine di alcuni appuntamenti pubblici in città, ribadendo la necessità di una maggiore collaborazione tra istituzioni e di un rafforzamento del ruolo dei Comuni.
In vista della grande festa per il Centenario del Calcio Napoli, in programma il 1° agosto, il primo cittadino ha assicurato che la macchina organizzativa è già al lavoro per garantire il regolare svolgimento dell’evento. “C’è un tavolo tecnico che sta lavorando su tutti gli aspetti logistici, anche sulla sicurezza stiamo facendo una conferenza dei servizi”, ha spiegato Manfredi, precisando che Prefettura e Questura saranno coinvolte per predisporre tutte le misure necessarie affinché la manifestazione possa svolgersi nelle migliori condizioni possibili.
Il tema della sicurezza è stato affrontato anche in termini più generali durante la presentazione del programma di Al Faro Festival. In qualità di presidente dell’Anci, Manfredi ha evidenziato come i sindaci siano sempre più chiamati a rispondere alle esigenze dei cittadini senza disporre, tuttavia, degli strumenti adeguati. “Ci vuole più coinvolgimento, tutti i problemi ci cadono sulle spalle e noi sindaci non abbiamo né strumenti, né poteri, né risorse”, ha affermato, ricordando che la sicurezza resta una competenza dello Stato, mentre gli amministratori locali rappresentano il primo punto di riferimento per la popolazione.
Nel corso della presentazione di Al Faro Festival, manifestazione in programma dal 28 luglio al 2 agosto, il sindaco ha posto l’accento anche sul percorso di riqualificazione del Molo San Vincenzo, definendolo uno dei luoghi simbolo della città. Manfredi ha ricordato che sono in corso interventi significativi destinati a restituire progressivamente questo spazio ai cittadini, con l’obiettivo di rendere fruibile almeno una prima parte dell’area tra la fine del 2026 e l’inizio del 2027. Il festival, ha aggiunto, rappresenterà un’occasione per valorizzare un luogo rimasto per decenni precluso alla città attraverso un programma culturale capace di raccontare Napoli nelle sue molteplici espressioni artistiche.
Sul piano politico, il sindaco è tornato a esprimere le proprie riserve sull’autonomia differenziata dopo il via libera della Camera alle pre-intese tra Governo e le Regioni Liguria, Lombardia, Piemonte e Veneto. Secondo Manfredi, riforme che incidono profondamente sull’assetto istituzionale e sulla distribuzione delle competenze non dovrebbero essere approvate esclusivamente con i numeri della maggioranza parlamentare, ma attraverso un percorso condiviso tra le diverse forze politiche e istituzionali. A suo giudizio, alimentare contrapposizioni su temi che incidono direttamente sui diritti dei cittadini e sull’organizzazione dello Stato rischia di produrre effetti negativi per l’intero Paese.
Infine, intervenendo alla presentazione del progetto della “Scuola elementare del Teatro”, il primo cittadino ha parlato del futuro dell’ex Istituto Colosimo, definendolo un patrimonio di grande valore per Napoli. Manfredi ha spiegato che il lavoro di ricognizione e riorganizzazione degli spazi consentirà sia di mettere a disposizione il teatro per il progetto culturale guidato da Davide Iodice, sia di migliorare la fruizione complessiva dell’immobile, valorizzandone la funzione pubblica e il ruolo all’interno della vita culturale cittadina.
