di Michele Vidone
Si avvia verso un lieto fine la vicenda di Daniel, il 25enne svedese che da mesi viveva all’aeroporto di Capodichino, a Napoli. Dopo l’attenzione sollevata dalla stampa, le istituzioni si sono attivate per garantirgli assistenza e una sistemazione. Grazie al lavoro congiunto degli assistenti sociali del centro di prima accoglienza del Comune di Napoli e dell’Ambasciata svedese, il giovane è riuscito a ristabilire i contatti con la famiglia, che non aveva sue notizie dallo scorso agosto. Daniel ha accettato il supporto dei servizi sociali ed è stato trasferito in una struttura di accoglienza, dove dispone di un alloggio temporaneo e dell’assistenza necessaria.
Per mesi il giovane aveva trascorso le giornate nei pressi del terminal, ricevendo cibo e bevande dai lavoratori e dai viaggiatori, senza riuscire a comunicare chiaramente la propria storia e le proprie necessità. Ora ha espresso la volontà di tornare in Svezia e il Comune continuerà a collaborare con il consolato e l’Ambasciata per organizzare il viaggio e favorire il ricongiungimento familiare. L’assessora alle Politiche sociali, giovanili e del lavoro, Chiara Marciani, ha sottolineato l’importanza della collaborazione e del lavoro paziente degli operatori, mentre il console onorario di Svezia, Pierluigi Petrone, ha espresso soddisfazione per l’esito della vicenda, auspicando che Daniel possa presto ritrovare serenità accanto ai suoi cari.
