Coni-Figc, si va al voto: giornata decisiva. Giovanni Malagò, da presidente della Federcalcio a commissario in regime di commissariamento della stessa Figc. Almeno fino a nuove elezioni. È questo il clamoroso scenario che si profila nella giornata odierna, durante la quale è in programma la riunione di giunta che scioglierà ogni dubbio dopo la querelle per il mancato tesseramento del presidente della Federcalcio. Poi, la palla passerà al consiglio nazionale. Riflettori puntati sulla votazione e anche sulla posizione del numero uno del Coni, Luciano Buonfiglio. Segui la giornata in tempo reale su CorrieredelloSport.it.
12:49
Lega Serie A a sostegno di Malagò: “Commissariamento del tutto inopportuno”
Attraverso una nota ufficiale, diffusa nella serata di ieri, i club della Serie A hanno ribadito il massimo sostegno nei confronti di Giovanni Malagò: “La Lega Calcio Serie A – si legge – si dissocia e prende le distanze dalla apparente querelle giuridica di cui non comprende i fondamenti in diritto e le ragioni politiche. Giovanni Malagò, candidato in primis dalla Serie A, è stato eletto con largo margine e la stessa Serie A continua a manifestargli completo supporto. Pur nel rispetto dei principi e delle regole della Federazione e del Coni, la Lega Calcio Serie A ritiene il commissariamento del tutto inopportuno, anche perché potrebbe condurre nel caos il calcio, in una fase delicatissima. Anche alla luce della chiara posizione espressa dall’UEFA, si raccomanda e si auspica il rispetto dell’autonomia del calcio italiano”.
12:40
Il giorno della verità tra Coni e Figc
Dopo le tensioni degli ultimi giorni, l’ipotesi più probabile è che la Federcalcio venga commissariata, ma con Malagò come commissario, per poi tornare al voto tra 90 giorni. Alle ore 13 è previsto l’inizio della riunione in Giunta. CONI-FIGC, IL GIORNO DELLA VERITÀ
12:28
L’arrivo di Malagò al Coni: le immagini
Ecco le immagini dell’arrivo del presidente della Figc al Palazzo H del Coni: incontro in corso con Luciano Buonfiglio, numero uno del Coni, prima di lasciare spazio alla Giunta e al Consiglio Nazionale.
12:21
Malagò e il mancato tesseramento: cosa dice l’articolo 29 dello statuto Figc
L’articolo 29 dello statuto Figc stabilisce che possono assumere cariche federali soggetti “in regola con il tesseramento alla data di presentazione della candidatura”. La Figc sostiene che essere “in regola” non voglia dire essere già tesserati, mentre la Procura generale dello Sport ha ritenuto che il requisito presupponga l’esistenza di un tesseramento. Da qui, l’ipotesi di una sorta di “auto-commissariamento” della Federcalcio, considerando che Giovanni Malagò poi potrà ricandidarsi alle elezioni (ed eventualmente vincerle) con regolare tesseramento fra tre mesi.
12:10
Incontro Malagò-Buonfiglio, poi Giunta e Consiglio Nazionale
Il cronoprogramma della giornata di oggi, martedì 6 ottobre, prevede prima un incontro tra Giovanni Malagò (arrivato al Palazzo H del Coni alle 12:08) e Luciano Buonfiglio. Poi, alle ore 13 la Giunta Coni e alle 14 il Consiglio Nazionale del Coni.
12:00
Coni-Figc e il caso Malagò… Aridatece Moira Orfei
Ci sarebbero insomma tutti gli elementi per suggerire ai componenti della Giunta del Coni – e eventualmente ai membri del Consiglio, alcuni dei quali non sanno ancora per cosa o chi saranno chiamati a votare – di pensare al futuro del nostro calcio trascurando per una volta le logiche di “partito”, o le antipatie personali. Pare non ce ne sia più bisogno o forse no. Lo scopriremo stamattina. Giovanni Malagò è stato eletto con il 70% delle preferenze e diciannove società di serie A su 20 l’hanno indicato come candidato unico. Il suo passato di manager dello sport, come detto, non è in discussione. E allora, alla fine, la domanda è la stessa di sempre: perché? Perché questo obbrobrio, questa mancanza di gusto, questa sgrammaticatura? Se andrà come sembra, ci saranno nuove elezioni in Figc che daranno lo stesso risultato di ieri: Malagò in via Allegri. Ne vale la pena? Vengono i brividi solo a pensarci. Eppure, benvenuti nel 2026. Si potrebbe evitare l’ennesima figura di merda internazionale e un’altra intollerabile perdita di tempo? In Giunta c’è qualcuno che ha a cuore le sorti dello sport più popolare del Paese? Ancora poche ore e sapremo. Basta non parlare di conflitti di interesse che abbiamo già riso, purtroppo, fino alle lacrime. IL COMMENTO DEL DIRETTORE IVAN ZAZZARONI
11:46
Buonfiglio e il consiglio dei “grandi saggi” di Palazzo H
Il Coni non vorrebbe indietreggiare sul commissariamento della Federcalcio ritenendo “una grave violazione” la mancanza del tesseramento dell’attuale presidente nel momento in cui si è candidato, ma alla conta dei voti rischia di perdere grazie alla forza delle controargomentazioni di Malagò e alla sua nota abilità diplomatica. Così Buonfiglio, temendo la sfiducia, avrebbe ascoltato qualcuno tra i grandi saggi di Palazzo H, i presidenti più esperti per intenderci, valutando la nomina a commissario straordinario dello stesso Malagò.
11:42
Malagò commissario, uno scenario dai contorni grotteschi
Lo scenario rischia di assumere contorni grotteschi. Un presidente eletto con quasi il 70% dei consensi appena tre mesi fa verrebbe infatti allontanato per un cavillo visto che non gli basta essere membro Cio e doveva dimostrare di appartenere a questo mondo legandosi ad esempio a una asd (per poi slegarsi a elezioni avvenute); solo che poi, allo stesso soggetto darebbero il ruolo di dominus della federazione con poteri ancora più ampi nell’immediato col solo obiettivo di arrivare di nuovo alle urne. Anche la grande accusa rappresentata dalla procura generale dello sport ha archiviato la posizione individuale di Malagò, giudicandolo esente da colpe. Tempo perso, insomma. CONI-FIGC, VOLANO I PIATTI
11:30
Coni-Figc, il voto e l’ipotesi Malagò commissario: oggi giornata decisiva
Oggi è prevista per le ore 13 la riunione in Giunta, dopo il dibattito scoppiato per il mancato tesseramento del presidente della Federcalcio. Prende quota l’ipotesi di Malagò commissario. Il numero uno della Figc decadrebbe dal punto di vista formale, ma non avendo responsabilità dirette sull’accaduto (la sua posizione dopotutto è stata archiviata dalla procura generale dello sport) rientrerebbe in scena come figura per condurre di nuovo la federazione alle urne. Così il Coni non perderebbe, punendo formalmente la “grave violazione”, e Malagò ne uscirebbe comunque tutto intero, nei panni di commissario.
