L’ ex numero uno del Coni può candidarsi alla presidenza della Figc. Definitivamente chiusa la vicenda relativa a una ipotetica ineleggibilità di Malagò dopo il parere espresso dall’Anac e richiesto dal Ministro Abodi per le norme sul ‘pantouflage’ nelle cariche apicali del sistema sportivo. Lunedì 22 l’assemblea elettiva, cui parteciperà anche Giancarlo Abet
Cade anche l’ultimo ostacolo sulla strada di Giovanni Malagò verso la possibile elezione alla presidenza federale in programma lunedì. L’Autorità Nazionale Anticorruzione, interpellata dal ministro Abodi, ha dato infatti parere positivo alla eleggibilità dell’ex presidente del Coni. Per l’Anac la norma anticorruzione sul “pantouflage” è infatti inapplicabile, poiché Malagò verrebbe eletto presidente e non intratterrebbe quindi rapporti di collaborazione, di consulenza o di impiego con la Federcalcio: unici casi che – da norma – renderebbero illegittimo l’incarico. Il provvedimento arriva 4 giorni dall’assemblea elettiva in programma lunedì e che potrà dunque svolgersi senza ombre o riserve. Malagò arriverà forte del consenso raccolto in primis dalla Lega di Serie A il 13 aprile e a seguire da Serie B, da allenatori e calciatori. La Lega Pro non si è mai finora schierata, rimanendo coerente con la convinzione che i programmi contino più delle persone. Ma da quanto trapela, una maggioranza consistente sarebbe orientata a votare lo stesso Malagò. Giancarlo Abete andrà comunque fino in fondo. Il presidente della Lega Nazionale Dilettanti, che in misura preponderante dovrebbe sostenerlo e che in fase elettiva ha un peso del 34%, ha intenzione di portare avanti le sue proposte nell’ottica di un confronto costruttivo a prescindere dal risultato. E pur nella consapevolezza che Malagò, dopo aver lasciato il Coni un anno fa e aver guidato la Fondazione Milano Cortina, sia a un passo dal mettere la sua esperienza, per il prossimo biennio, al servizio di una crisi da risolvere. Prima mossa, la scelta del ct, con Mancini favorito.
