di Michele Vidone
È stato firmato all’Aran il rinnovo del Ccnl 2025-2027 del comparto Funzioni centrali, che riguarda circa 200 mila dipendenti pubblici di ministeri, agenzie fiscali ed enti pubblici non economici.
Il ministro per la Pubblica amministrazione Paolo Zangrillo ha sottolineato che si tratta della prima volta in cui un contratto del settore viene firmato all’interno del triennio di competenza, definendolo un segnale di maggiore efficienza della macchina pubblica. Il rinnovo prevede aumenti medi del 5,4%, pari a circa 162 euro mensili lordi a regime, con differenze tra le varie aree professionali.
L’accordo introduce anche alcune novità: un capitolo dedicato all’uso dell’intelligenza artificiale nella Pa con obbligo di supervisione umana, nuove tutele per lavoro agile e categorie fragili, il riconoscimento pieno delle ferie anche per i neoassunti dal 2027, permessi per screening oncologici e strumenti di formazione come il “patentino delle competenze”.
Sul piano politico, Roberto Fico ha ribadito che la Pubblica amministrazione è centrale per la crescita del Paese, sottolineando come conti più la qualità del lavoro svolto rispetto alla quantità di ore, anche in riferimento alla sperimentazione della settimana corta.
