di Michele Vidone
La Polizia di Stato ha sequestrato beni per circa 6 milioni di euro a un pluripregiudicato residente a Giugliano in Campania, ritenuto socialmente pericoloso e recentemente condannato in via definitiva a cinque anni di reclusione per reati tra cui associazione a delinquere, rapina, furto, usura ed estorsione. Il decreto, finalizzato alla confisca e disposto dal Tribunale di Napoli – Sezione Misure di Prevenzione, è stato eseguito dagli agenti della Divisione Polizia Anticrimine della Questura di Napoli e del Commissariato di Giugliano-Villaricca, sulla base di un’indagine patrimoniale che ha rilevato una sproporzione tra i redditi leciti del soggetto e della sua famiglia e gli investimenti effettuati.
Il sequestro comprende l’intero patrimonio aziendale e le quote di una società a responsabilità limitata di Giugliano, proprietaria di una struttura alberghiera su due livelli lungo la Circumvallazione Esterna di Napoli, oltre ad altri dieci immobili tra abitazioni, locali commerciali, autorimesse e pertinenze. Gli accertamenti avrebbero inoltre evidenziato il reinvestimento di proventi illeciti in attività economiche. Secondo quanto riferito dalla Questura, il Tribunale ha considerato significativa la coincidenza temporale tra l’acquisizione del patrimonio alberghiero e le condotte usurarie accertate, oltre alla riconducibilità dei beni all’uomo nonostante le quote societarie risultassero formalmente intestate alla moglie.
