di Michele Vidone
L’assessore regionale Fulvio Bonavitacola ha chiarito la situazione della finanza della Regione Campania dopo la recente manovra finanziaria, spiegando che gravavano due principali criticità.
La prima riguardava un fondo di accantonamento da circa 2 miliardi di euro legato alle anticipazioni di liquidità ricevute dallo Stato per il pagamento di vecchi debiti. Secondo Bonavitacola, la legge finanziaria 2026 ha eliminato l’obbligo di accantonamento dal bilancio regionale: le somme dovranno comunque essere restituite, ma attraverso rate fino al 2045 senza pesare più sul disavanzo.
La seconda criticità era rappresentata dai disavanzi degli anni 2013-2015, che avrebbero dovuto essere ripianati entro il 2038. Con il rendiconto 2025, ha spiegato l’assessore, queste perdite sono state azzerate con 13 anni di anticipo.
Per Bonavitacola, la combinazione tra il provvedimento statale e una gestione finanziaria rigorosa ha consentito alla Campania di uscire dal disavanzo e aprire una nuova fase dedicata agli investimenti e allo sviluppo del territorio.
