di A. Piccirillo
SANT’ANTIMO — Non è più soltanto un’emergenza economica raccontata dai freddi numeri dei bollettini finanziari; è diventata una mobilitazione sociale diffusa che sta attraversando l’intero Paese. Dalle grandi arterie autostradali fino ai piazzali dei centri di provincia, la protesta contro il caro vita, l’impennata dei prezzi dei beni primari e il boom ingiustificato dei carburanti — benzina e gasolio — sta vedendo in prima fila una risposta forte e compatta.
Oggi anche Sant’Antimo si è accesa grazie alla forte ed emozionante manifestazione organizzata dai giovani. Gli studenti del paese, provenienti dalle diverse scuole del territorio, sono scesi compatti in strada portando in piazza tutta l’energia, la rabbia e la determinazione della loro generazione.
Fumogeni, striscioni e dignità: la piazza dei giovani
Le vie e i luoghi di ritrovo del paese si sono colorati con il fumo dei fumogeni e si sono riempiti di cori e striscioni. Una cornice carica di valore simbolico e di grande impatto, pensata per testimoniare la gravità di una situazione economico-sociale che pesa in modo schiacciante sulle famiglie.
I ragazzi hanno voluto lanciare un segnale chiaro e inequivocabile: l’aumento sconsiderato dei costi dei beni alimentari di prima necessità e la costante crescita del prezzo del diesel e della benzina stanno azzerando il potere d’acquisto dei lavoratori e dei lavoratori pendolari.




