di Michele Vidone
Roberto Mancini, commissario tecnico dell’Italia, ha analizzato in conferenza stampa la sconfitta contro il Belgio, evidenziando la differenza tra un primo tempo complicato e i primi 25 minuti della ripresa, quando la Nazionale ha mostrato maggiore aggressività, recuperando molte seconde palle e creando diverse occasioni. Secondo il tecnico, nella prima frazione la squadra è stata troppo lunga e ha concesso troppo spazio agli avversari, mentre sul secondo gol ha lasciato troppo campo aperto, episodio che ha di fatto chiuso la partita. Mancini ha indicato proprio l’approccio della ripresa come punto da cui ripartire, invitando inoltre a non forzare le giocate quando non ci sono spazi.
Il commissario tecnico ha poi affrontato diversi temi, dal ruolo di Pio Esposito, schierato al centro del tridente, alla posizione di Fagioli, che vede maggiormente come mezzala in stile Verratti ma che può anche adattarsi da regista. Mancini ha ammesso che i tre Mondiali non disputati rappresentano ancora un peso, ma ha invitato a guardare avanti senza rimanere ancorati al passato. Sui fischi dell’Olimpico ha riconosciuto la legittima delusione dei tifosi dopo una sconfitta, sottolineando però che la prestazione non è stata completamente negativa.
