Una città che sta vivendo una fase di crescita e trasformazione, ma che continua a fare i conti con fragilità sociali profonde e con disuguaglianze stratificate nel tempo. È questa l’immagine di Napoli delineata dal sindaco Gaetano Manfredi nel corso degli interventi a margine del XIV Congresso regionale della Uil Campania, occasione nella quale il primo cittadino ha affrontato alcuni dei temi centrali dell’agenda amministrativa, dalla coesione sociale allo sviluppo economico, dalla gestione pubblica dell’acqua al futuro di Bagnoli, fino al messaggio rivolto agli studenti impegnati negli esami di maturità.
Secondo Manfredi, il capoluogo partenopeo dispone oggi di straordinarie opportunità di crescita, sostenute da una fase positiva per diversi comparti produttivi e da una rinnovata capacità di attrarre investimenti. Tuttavia, il percorso di sviluppo non può prescindere da un intervento deciso sulle criticità che ancora caratterizzano ampie fasce della popolazione. Il sindaco ha infatti sottolineato come Napoli continui a scontare il peso delle disuguaglianze ereditate dal passato, indicando nella riqualificazione urbana, nel sostegno alle nuove generazioni e nell’inclusione sociale le priorità sulle quali concentrare gli sforzi istituzionali nei prossimi anni.
Particolare attenzione è stata dedicata al fenomeno dei giovani che non studiano e non lavorano, una delle emergenze sociali più rilevanti del territorio. Per Manfredi è necessario riportare questi ragazzi all’interno del ciclo produttivo e formativo, creando opportunità concrete di inserimento professionale e rafforzando gli strumenti di accompagnamento al lavoro. In questa prospettiva, la coesione sociale e la prevenzione dell’esclusione passano inevitabilmente attraverso la piena attuazione dei diritti costituzionali e il miglioramento della qualità dei servizi essenziali, a partire dalla sanità e dalle politiche abitative, considerate leve fondamentali per garantire pari opportunità e ridurre le distanze sociali.
Sul piano economico, il sindaco ha delineato una strategia fondata sul rafforzamento della politica industriale e sulla valorizzazione delle eccellenze produttive già presenti sul territorio. Napoli e la Campania, ha osservato, possono contare su comparti in forte espansione come l’aerospazio, la difesa, l’agroalimentare e il settore digitale, pur dovendo affrontare le difficoltà che interessano il comparto automotive. L’obiettivo indicato dal primo cittadino è quello di consolidare una manifattura competitiva e innovativa, capace di generare occupazione stabile e qualificata e di sostenere una crescita economica duratura.
Nel corso del congresso, Manfredi è tornato anche sul tema della gestione del servizio idrico, replicando alle polemiche sollevate da alcuni comitati cittadini riguardo al futuro dell’Acqua Bene Comune. Il sindaco ha escluso categoricamente qualsiasi ipotesi di privatizzazione, ribadendo che Abc resterà una società pubblica e che l’amministrazione punta a ottenere dall’Ente Idrico Campano l’affidamento trentennale del servizio attraverso una gestione interamente in house. Pur riconoscendo che eventuali modifiche della forma giuridica potrebbero essere imposte dalle normative nazionali sulla concorrenza, Manfredi ha chiarito che ciò non comporterebbe alcun cambiamento nella natura pubblica della società. Le critiche provenienti dai movimenti contrari a questa impostazione sono state definite infondate, con il sindaco che ha accusato alcuni soggetti di alimentare allarmismi non supportati dalla realtà normativa. La linea dell’amministrazione, ha ribadito, resta quella di costruire una società pubblica solida, capace di investire e di garantire un servizio efficiente ai cittadini, in piena sintonia con il percorso avviato dalla Regione Campania.
Toni particolarmente netti sono stati utilizzati da Manfredi anche sul dossier Bagnoli, uno dei progetti più complessi e simbolici per il futuro della città. Il sindaco ha denunciato l’esistenza di quello che ha definito il “partito dell’immobilismo”, accusando chi negli ultimi decenni non è riuscito a dare risposte concrete alla riqualificazione dell’area di ostacolare ancora oggi ogni tentativo di cambiamento. Per il primo cittadino, Napoli non può permettersi di restare bloccata da logiche di conflitto permanente o da atteggiamenti che finiscono per alimentare degrado, povertà e mancanza di opportunità. L’amministrazione, ha assicurato, proseguirà senza esitazioni lungo il percorso avviato per la rigenerazione dell’area occidentale, nella convinzione che la città attenda da troppo tempo interventi capaci di produrre sviluppo, occupazione e qualità urbana.
Nel rivendicare i risultati raggiunti dalla sua amministrazione, Manfredi ha inoltre ricordato le condizioni in cui il Comune versava al momento del suo insediamento. Una situazione caratterizzata da oltre cinque miliardi di euro di debiti, da una grave carenza di personale, da un’età media particolarmente elevata dei dipendenti e da numerose partecipate che non approvavano i bilanci da anni. A distanza di cinque anni, il sindaco ha evidenziato come il bilancio comunale sia tornato in equilibrio, il debito sia stato quasi dimezzato e tutte le aziende partecipate abbiano regolarmente approvato i propri conti registrando risultati positivi. Traguardi che, secondo il primo cittadino, sono stati possibili grazie al contributo congiunto delle istituzioni, dei lavoratori e dei cittadini.
Infine, a poche ore dall’avvio degli esami di Stato, Manfredi ha rivolto un messaggio agli studenti napoletani impegnati nella tradizionale “notte prima degli esami”. Dopo aver formulato un augurio di successo ai maturandi, il sindaco ha invitato i giovani a vivere questo momento di passaggio con entusiasmo ma anche con responsabilità, evitando comportamenti eccessivi che potrebbero trasformare una festa in un episodio drammatico. Un appello alla sobrietà e al senso civico che, nelle intenzioni del primo cittadino, vuole consentire a tutti di celebrare serenamente una delle tappe più significative del percorso di crescita personale e scolastica.
