Marianucci ricorda le sue emozioni e quelle dei suoi genitori quando il Napoli lo volle a Febbraio Lo fa nell’incontro tra giocatori e tifosi a Piazza Plebiscito a Castel di Sangro
“Che differenza c’è tra il giocare nel Napoli o in altre città come Torino o Empoli? Sicuramente le differenze sono molte, vengo da una squadra come l’Empoli, fare il passo da lì al Napoli è stato un grande passo. Però quei sei mesi mi sono serviti a crescere come uomo e come giocatore, allenarsi con dei campioni aiuta sicuramente a crescere”
“Sicuramente è stata inaspettata. Era un giorno di febbraio, la domenica dovevo giocare e non ho realizzato subito. Quando a sera sono arrivato a casa e ho realizzato, ho chiamato i miei genitori ed abbiamo pianto assieme perchè era un traguardo che aspettavo da quando ero ragazzino”.
